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Emergenza caldo nelle scuole a Legnano, in arrivo i condizionatori portatili

A riportare il problema al centro dell'attenzione è stata la lettera aperta dei genitori della scuola dell'infanzia Collodi di Legnano. Le azioni dell'amministrazione

Centri estivi Legnano 2021

L’emergenza caldo non risparmia le scuole cittadine, dalle materne ancora aperte fino alla fine di giugno agli istituti che ospitano corsi del Piano Estate e centri estivi. A riportare il problema al centro dell’attenzione è stata la lettera aperta dei genitori della scuola dell’infanzia Collodi di Legnano, che hanno denunciato una situazione diventata ormai difficile da sostenere per bambini e insegnanti: nelle aule, secondo quanto segnalato dalle famiglie, le temperature hanno superato i 33 gradi senza alcuna possibilità di refrigerio. Una criticità che l’amministrazione comunale conosce e sta affrontando con una serie di interventi immediati, nella consapevolezza che le ondate di calore sempre più frequenti impongano una riflessione più ampia sugli edifici scolastici e sulle misure necessarie per garantire ambienti adeguati durante i mesi più caldi.

Tra le prime misure adottate c’è l’acquisto di alcuni condizionatori portatili che verranno distribuiti negli edifici scolastici maggiormente esposti al caldo. Quattro apparecchi saranno destinati proprio alle Collodi, mentre altri verranno collocati nelle scuole che ospitano i centri estivi comunali.

Nella giornata di domani l’assessore all’Istruzione e vicesindaco Ilaria Maffei effettuerà inoltre un nuovo sopralluogo nelle sedi dei centri estivi, dopo avere già incontrato nei giorni scorsi i referenti delle strutture per verificare le criticità e valutare ulteriori soluzioni.

La proposta del Centro Civico San Paolo

Per la scuola dell’infanzia Collodi era stata inoltre avanzata la possibilità di utilizzare alcuni spazi del Centro Civico San Paolo, situato a poche decine di metri dalla scuola e dotato di aria condizionata.

La proposta non è stata però ritenuta percorribile per gli ultimi giorni dell’anno scolastico. Lo spostamento di bambini, materiali e attività per un periodo così limitato è stato considerato poco funzionale. L’ipotesi potrebbe invece essere presa in considerazione durante il centro estivo, magari per ospitare alcune attività nelle ore più calde della giornata. Si tratta comunque di locali non progettati specificamente per accogliere bambini della fascia 3-6 anni, ma che potrebbero rappresentare un supporto temporaneo in situazioni particolarmente critiche.

Sempre alle Collodi, durante l’anno in una delle aule è stata installata una pompa di calore con funzione di raffrescamento, utilizzata in questi giorni a rotazione dalle diverse sezioni. È stato inoltre deciso di far pranzare i bambini nelle aule anziché nel refettorio, dove le temperature risultano ancora più elevate. Non è stato risolto il guasto alle tapparelle, un intervento richiesto da anni.

L’assessore Maffei ricorda come negli ultimi anni gli investimenti comunali sull’edilizia scolastica si siano concentrati soprattutto sugli adeguamenti strutturali e sulla sicurezza degli edifici. «In questi anni abbiamo lavorato molto sull’adeguamento sismico e sulla sistemazione del patrimonio scolastico cittadino. Il caldo è un’emergenza con cui dobbiamo fare i conti». Le ondate di calore sempre più frequenti stanno infatti cambiando le esigenze di vivibilità degli edifici scolastici, costruiti in molti casi in periodi storici nei quali temperature di questo tipo erano considerate eccezionali.

Non solo Collodi: il caldo mette alla prova anche i centri estivi

Le difficoltà non riguardano soltanto la scuola dell’infanzia Collodi. Anche bambini, educatori e personale impegnati nelle attività del Piano Estate e dei centri estivi comunali stanno affrontando giornate particolarmente complesse a causa delle temperature elevate che in questi giorni stanno interessando il territorio, con punte che secondo le previsioni potranno avvicinarsi ai 38 gradi.

Una situazione che potrebbe ripresentarsi anche a settembre, all’avvio del nuovo anno scolastico, seppur si auspica con temperature meno estreme. Per questo motivo, oltre agli interventi immediati, cresce la richiesta di dotare almeno le scuole più esposte di sistemi di raffrescamento adeguati.

Le misure dei centri estivi

Proprio in vista delle settimane più calde, la cooperativa che gestisce il centro estivo ha inviato alle famiglie una comunicazione contenente le misure organizzative e preventive adottate per garantire la sicurezza dei bambini.

«Le temperature estive stanno diventando particolarmente elevate e, come équipe educativa, desideriamo continuare a garantire ai nostri bambini e alle nostre bambine un’esperienza serena, piacevole e soprattutto sicura», si legge nella nota inviata alle famiglie.

Tra le indicazioni previste figurano una particolare attenzione all’idratazione, la scelta di attività in ambienti più freschi e ombreggiati, la limitazione delle attività all’aperto nelle ore centrali della giornata e il monitoraggio costante delle condizioni di benessere dei bambini.

La cooperativa sottolinea inoltre l’importanza della collaborazione tra famiglie e servizio educativo per affrontare al meglio il periodo più caldo dell’estate, attraverso semplici ma fondamentali accorgimenti quotidiani. L’obiettivo condiviso è quello di garantire la continuità delle attività educative senza rinunciare alla tutela della salute dei più piccoli, in un’estate che si annuncia tra le più difficili degli ultimi anni sul fronte delle temperature.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 24 Giugno 2026
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