A Legnano i produttori agricoli che resistono alla grande distribuzione: inaugurato il mercato della Terra
Evoluzione del tradizionale mercato contadino che già animava la città ogni seconda domenica del mese in piazza del Mercato, il Mercato della Terra è entrato nella rete di Slow Food. Le interviste
È stato inaugurato oggi a Legnano il nuovo Mercato della Terra di Slow Food, evoluzione del tradizionale mercato contadino che già animava la città ogni seconda domenica del mese in piazza del Mercato. Un appuntamento dedicato ai prodotti agricoli locali, alla qualità e al rapporto diretto tra produttori e consumatori.
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«Il Mercato della Terra di Legnano è la trasformazione del mercato contadino che facevamo e facciamo ogni seconda domenica del mese – ha spiegato Paolo Testa, presidente Slow Food Legnano–. Abbiamo di solito dai 15 ai 20 produttori, alcuni fortunatamente della zona, altri invece arrivano anche da territori più distanti e dal Piemonte».
Formaggi da pascolo aromatizzati
Tra i banchi presenti all’inaugurazione abbiamo intervistato la titolare de “La Vaca Straca”, azienda agricola di Busto Garolfo nata nel 2018 e specializzata nella produzione di formaggi da latte crudo: «Abbiamo vacche al pascolo – spiega Erika, titolare –. Dalla primavera all’autunno gli animali mangiano erba fresca e scelgono naturalmente le essenze che preferiscono. Questo si riflette poi sui formaggi, soprattutto quelli stagionati a latte crudo, che cambiano completamente tra inverno e stagione di pascolo».
Una produzione che punta tutto sulla naturalità e sull’unicità del prodotto: «I formaggi da pascolo sono molto più aromatici e assumono sapori differenti in base alle erbe mangiate dagli animali e ai campi in cui pascolano. Non esiste standardizzazione come nella grande distribuzione e questo ci permette di offrire qualcosa di davvero diverso».
Farine e cereali macinate nel mulino del ‘400
Presente anche il titolare Gigi Lattuada di “Cascina Lattuada”, realtà agricola che produce cereali, farine e prodotti dell’orto: «Produciamo frumento e farro – spiega–. Abbiamo anche l’orto, le galline e le uova, ma la nostra attività si basa soprattutto sui cereali». Un’attenzione particolare viene riservata alla lavorazione delle farine: «Facciamo macinare tutto a pietra in un mulino del Quattrocento. Non esiste alcun passaggio industriale: si lavora ancora come una volta e a spingerci a farlo è la passione».
Il Mercato della Terra nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questo tipo di agricoltura e sostenere le piccole aziende agricole del territorio. «Questo è un mercato agroalimentare – sottolinea Paolo Testa – quindi ospita solo prodotti della terra o trasformati da aziende agricole. Sono realtà che combattono ogni giorno contro la grande distribuzione e il mercato diventa un momento fondamentale per farsi conoscere, parlare con i clienti e spiegare come lavorano».










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