Ex piattaforma ecologica di via Menotti a Legnano, Radice: “Da Cucchi solo parole in libertà”
Dopo le prese di posizione del sindaco di Parabiagoe del candidato del centrodestra alle elezioni di Legnano, Lorenzo Radice rispedise al mittente le richieste di chiarezza
Continua a far discutere il procedimento amministrativo per la vendita dell’area di via Ciro Menotti a Legnano che ospitava la vecchia piattaforma ecologica. Dopo le prese di posizione del sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi e del candidato del centrodestra alle elezioni di Legnano Mario Almici, è il sindaco uscente della città del Carroccio Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra alle amministrative, a rispedire al mittente le richieste di chiarezza arrivate da Cucchi parlando di «un’uscita che sorprende».
«Sorprende che Cucchi parli di trasparenza, perché il sindaco sa perfettamente che il Coordinamento Soci è una sede politica, in cui si dettano gli indirizzi dell’azienda, e non un tavolo tecnico in cui fare il punto, nel merito, sui procedimenti in corso di ciascun Comune – sottolinea Radice -. Sorprende ancor di più che il sindaco Cucchi imputi al collega Radice di non aver risposto a domande per cui l’interlocutore unico deve essere la struttura tecnica di Amga, e non un sindaco dei Comuni soci. Desta anche stupore che non abbia atteso nemmeno un giorno fra l’invio delle lettere ad Amga e al Comune e l’invio della nota alla stampa. Se avesse atteso le risposte che il sindaco di Legnano aveva già chiesto ad Amga durante il Coordinamento stesso, e che Amga stessa ha prontamente inviato oggi a tutti i soci, avrebbe appreso che l’acquirente ha già comunicato ad Amga, e non al Comune di Legnano, la scelta di prorogare i termini di circa sette mesi per concludere l’iter tecnico che porterà all’approvazione del progetto».
«In sintesi – aggiunge Radice -: nessun contratto scaduto, poiché gli acquirenti hanno chiesto una proroga ad Amga e Legnano Patrimonio, come era nella loro facoltà fare secondo il contratto preliminare; nessun progetto fermo, visto che l’iter della pratica è in corso presso gli uffici comunali, quindi in una fase in cui la politica non deve entrare; nessuna informazione nascosta, ma semplicemente, a fronte di una domanda irritualmente posta nelle “varie ed eventuali” dell’ordine del giorno, l’impegno di Amga di rispondere per scritto con informazioni precise. Insomma niente di niente. La dinamica dei fatti dimostra incrontovertibilmente che il sindaco Cucchi non era affatto interessato ad ottenere una risposta ma solo a sollevare una cortina di nebbia su un fatto chiaro per cercare prove a sostegno di un suo preconcetto».
All’indomani della querelle nata intorno al terreno di via Menotti, Radice chiede poi «rispetto dei ruoli e delle sedi istituzionali». «Informazioni sulle pratiche edilizie si chiedono al sindaco di un Comune, che risponde se può farlo ai sensi di legge, ma di certo non in sede di assemblea soci – fa notare il sindaco di Legnano -. E se in assemblea si chiede alla società di dare spiegazioni, questa le fornisce in tempi congrui e in modo argomentato, come fatto da AMGA coi propri uffici. Ruoli chiari, responsabilità chiare. Un sindaco esperto come Cucchi conosce bene queste differenze. Ripeto: se avesse atteso le risposte date da Amga non avrebbe tratto conclusioni prive di ogni fondamento, smentite dai fatti e avrebbe evitato a se stesso, e a chi su questa polemica si è frettolosamente inserito anche da Legnano, una brutta figura».
«Ma è anche un comportamento, quello del sindaco Cucchi, che sorprende ancor di più dopo la collaborazione proficua di questi cinque anni – conclude il candidato del centrosinistra -. Anni durante i quali, come sindaci, ci siamo costantemente confrontati e parlati direttamente, scambiandoci preziose informazioni senza bisogno di ricorrere a comunicati stampa. E questo anche su partite ben più complesse e impegnative di quella odierna. E allora, ci si chiede se per caso questo improvviso cambio di modalità sia da spiegare soltanto con due semplici parole: campagna elettorale? Propaganda politica? Concludo con un duplice invito: agli amministratori parabiaghesi di riprendere il percorso di collaborazione seguito in questi anni; a chi si candida ad amministrare Legnano – eventualità che il sindaco Cucchi, personalmente, mi aveva escluso quando sulla stampa era emersa voce di un suo possibile coinvolgimento nella eventuale prossima giunta di centrodestra – di spiegare cosa vorrebbe per la nostra città e non per Parabiago…insomma: direi che è bene che ognuno pensi alla sua campagna elettorale».










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