Grandi e piccoli “calzini spaiati” si incontrano al centro don Gnocchi di Legnano
I bambini, i ragazzi e tutte le persone con disabilità Centro Multiservizi della Fondazione Don Carlo Gnocchi e i bimbi della scuola Barbara Melzi di Legnano si sono incontrati per far diventare risorsa ciò che appare come differenza
Il primo venerdì di febbraio si celebra la Giornata mondiale dei calzini spaiati, una ricorrenza che quest’anno giunge alla sua undicesima edizione. L’idea lanciata quasi per gioco nasce in una scuola primaria in Friuli, dove si ingegna per sensibilizzare i suoi piccoli alunni all’accoglienza della diversità.
Indossare calzini spaiati non è solo lo stravolgimento di una regola di outfit, ma è un simbolo voluto di unicità e particolarità: ognuno di noi è speciale, sia come esseri umani sia come componenti della natura in senso più ampio. Siamo individui peculiari, per le nostre caratteristiche innate e per quelle che decidiamo di acquisire. Una realtà che deve tradursi nell’orgoglio di essere sé stessi e in un atteggiamento inclusivo verso gli altri.
Venerdì 2 febbraio, dalle ore 10.00 alle ore 11.30, per vivere al meglio l’importante ricorrenza, i bambini, i ragazzi e tutte le persone con disabilità del Centro Multiservizi della Fondazione Don Carlo Gnocchi e i bimbi della scuola dell’infanzia dell’Istituto Canossiano Barbara Melzi di Legnano si sono incontrati per far diventare risorsa ciò che appare come differenza.
«Dopo un momento di accoglienza nel parco del Centro – raccontano i promotori della giornata -, abbiamo giocato insieme a dividere i tappi per colore, in base ai contenitori presenti, abbiamo ballato, cantato e bevuto un the caldo che ci ha permesso di fare amicizia. La cosa divertente è che tutti noi avevamo i calzini spaiati! Uguali nella differenza. Prima di salutarci con tanti sorrisi e ringraziamenti, i partecipanti hanno ricevuto una medaglia per ricordare il tempo di crescita vissuto insieme.
Partire dalla prima infanzia per costruire un sistema educativo significa porre le basi per un cambiamento, oltre che creare interazioni sul territorio che tutti insieme abitiamo. La giornata è il pretesto ideale per soffermarci sulle qualità individuali e per ri-guardare all’impegno come un mezzo per ricavare il meglio di noi stessi, con l’invito di ricordarlo poi ogni
giorno dell’anno».










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