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In un gruppo facebook tutta la passione per la storica bicicletta “Legnano”

Gianpiero Prinzo, creatore della storica pedalata attorno al castello, è l'amministratore del gruppo insieme alla figlia Daniela

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Con l’avvicinarsi della Coppa Bernocchi e ancora con l’eco di una proposta per il Museo del ciclismo a Legnano che arriva dal mondo della politica, sale in città la febbre della passione per la bicicletta. Per Gianpiero Prinzo, assoluto trascinatore per entusiasmo, l’amore dedicato alla bici ha un nome preciso: “Legnano”.

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Biciclettata: La mia Legnano - di Luigi Frigo 4 di 7

«Ho sempre amato la bicicletta e il marchio Legnano, che ha diffuso nel mondo il nome della nostra città – spiega Gianpiero- . Da bambino, andavo al castello e qui immaginavo addirittura una corsa attorno alle mura. Sono passati tanti anni e ce l’ho fatta, quando nel settembre 2018 ho organizzato la prima edizione della Mia Legnano. Un raduno con una settantina di appassionati ciclisti in perfetto stile anni ’30-’40».

Per dare continuità a questa passione, anche mediaticamente, Prinzo ha creato una pagina facebook che sta raccogliendo consensi anche da fuori Legnano: «Gianpiero buongiorno, premetto col dire che mi chiamo Alessandro e sono un collezionista di nuova generazione ed ho 29 anni – scrive così un giovane da Bologna – . E’ veramente da ammirare il lavoro che hai fatto per cercare di far tornare il marchio Legnano al suo antico splendore, e non posso nemmeno immaginare quanta tenacia e pazienza ci siano voluti per poter organizzare questo bellissimo evento. Il fatto che tu abbia conosciuto personalmente Gino Bartali… che dire… dev’essere stato un onore enorme! Mi piacerebbe molto poter partecipare ad uno dei prossimi eventi con la mia Legnano Mod.38 Sportivo del 1956. Per me sarebbe un ulteriore privilegio e soddisfazione da conservare a quelle che già mi ha portato a partecipare con questo rarissimo modello. Poi un raduno nella città di Legnano, dev’essere una emozione davvero unica! Non capisco perchè in tutti questi anni la città di Legnano non abbia mai pensato ad un museo storico del marchio, oltre ad avere fatto la storia di quella città insieme al marchio Wolsit, ha generato la storia del ciclismo italiano insieme ad altri marchi. Immagino che aprire un museo non sia una cosa semplice sia a livello economico che a livello burocratico, ma credo fortemente che se si aprisse un museo Legnano nella città di Legnano (magari nell’ex stabilimento se esiste ancora) sarebbe veramente una fortissima attrazione turistica».

Ma Prinzo ricorda come anche dall’estero arrivano messaggi di grande aiuto nel sostenere la passione per la “Legnano”. Scrive infatti dall’Inghilterra Andrew Milling: «Ho sentito parlare di un museo della bicicletta legnanese. Spero non vi dispiaccia un inglese che parla dell’eccitazione che porta un monumento atteso da tempo alla leggenda che ha proposto Bartali al successo del Grand Tour. Questo mi porterebbe nella tua bellissima città».

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 23 Settembre 2021
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