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Berna Nasca entra nella giunta di Legnano: «Avviciniamo i cittadini al comune»

Da giovedì 14 gennaio Monica Berna Nasca è assessore alla Quotidianità nella giunta di Legnano. Tra i primi obiettivi, avvicinare i cittadini al comune

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La sua nomina era stata annunciata fin da quando, qualche settimana dopo essere stato eletto sindaco di Legnano, Lorenzo Radice ha presentato la giunta, ma la carica era rimasta in stand by. Da Giovedì 14 gennaio, invece, con la firma del decreto di nomina, Monica Berna Nasca è entrata a tutti gli effetti a far parte della squadra di governo della Città del Carroccio come assessore alla quotidianità con deleghe alle piccole cose, alla comunicazione, ai servizi demografici e cimiteriali, all’innovazione digitale e alla partecipazione.

Berna Nasca, 54 anni, per la politica legnanese è una vecchia conoscenza: dal 2012 siede nel parlamentino cittadino prima nella maggioranza di Alberto Centinaio come capogruppo del Partito Democratico e poi come consigliere di minoranza e fa parte del coordinamento Dem. È stata inoltre una dei consiglieri che rassegnando le dimissioni hanno messo fine all’esperienza da sindaco di Gianbattista Fratus e ha animato il Comitato Legalità a Legnano, oltre ad essersi candidata nel 2018 alla Camera dei Deputati e ad essere stata da febbraio 2019 assessore ai servizi sociali a Dairago. Ora per lei l’esperienza dairaghese è finita e inizia quella nella giunta di Legnano.

La nomina era già stata annunciata, ma adesso è ufficiale. Che effetto fa?
Accolgo l’incarico di assessore alla Quotidianità a Legnano con impegno e responsabilità. Ringrazio il sindaco Lorenzo Radice per la fiducia che mi ha espresso, e per tutto il lavoro che con pazienza, determinazione e competenza, sta svolgendo per il bene dei legnanesi, assieme alla giunta e alla maggioranza consiliare.

Facciamo un passo indietro. Prima di diventare assessore a Legnano, lei è stata assessore per due anni a Dairago…
I due anni a Dairago come assessore ai servizi sociali sono stati per me fonte di progressivo impegno, di incontri interessanti, di grandi soddisfazioni, come pure di difficoltà e fatiche affrontate però con serenità anche grazie al lavoro di squadra con la giunta e con la maggioranza che amministra il paese. Soprattutto nell’ultimo anno, con la tragica pandemia Covid-19, abbiamo sentito la responsabilità di non lasciare indietro nessuno e il dovere di stare accanto a chi, in varia misura, stava pagando il prezzo della crisi economica e sociale generata con il lockdown. Ho trovato nel sindaco Paola Rolfi una donna forte e determinata, amica dei dairaghesi, vicina a ogni persona. Ho sperimentato la sua estrema competenza politica e amministrativa, assieme alla volontà di sostenere umanamente coloro che bussavano alla porta del municipio. Ho anche constatato l’abnegazione e la competenza di tutti gli assessori e verificato in consiglio comunale, pur nella differenza dei ruoli e delle responsabilità, una disponibilità al confronto che è il sale della politica.

Qual è il primo obiettivo al quale intende lavorare per Legnano?
Avvicinare la cittadinanza al comune. Porsi all’ascolto dei legnanesi è assolutamente necessario per apprenderne le richieste e le opinioni che devono concorrere a “costruire” le risposte politiche di cui la città ha bisogno. Sulla partecipazione sto seguendo da vicino la modifica del regolamento per le consulte territoriali. Sul versante della comunicazione occorre rafforzare le notizie verso i cittadini, così da metterli a conoscenza di quanto l’amministrazione sta realizzando e soprattutto per svolgere un servizio di informazione su tutto ciò che ha a che fare con la vita quotidiana. Ulteriore attenzione sto dedicando all’innovazione digitale così come ai servizi demografici, ai quali i cittadini fanno costante riferimento.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 15 Gennaio 2021
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