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Diffusa, paesaggistica o del dialetto, la cultura secondo i candidati di Legnano

Al Museo Fratelli Cozzi gli aspiranti primi cittadini hanno presentato le proposte su teatro, arte, musica, eventi, intrattenimento e valorizzazione delle bellezze legnanesi

Incontro tra candidati al Museo Fratelli Cozzi

Candidati sindaco alle elezioni amministrative di Legnano a confronto sul tema della cultura. Circondati dalle auto storiche, custodite in uno dei luoghi simbolo della cultura della città, il Museo Fratelli Cozzi, gli aspiranti primi cittadini hanno presentato, senza particolari attacchi o rivendicazioni, le proposte su teatro, arte, musica, eventi, intrattenimento e valorizzazione delle bellezze legnanesi.

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LA SINISTRA – Secondo la candidata della Sinistra-Legnano in Comune, Lucia Bertolini, la cultura è da pensare su più dimensioni, deve creare comunità, generare scambi e relazioni ed essere innovativa. Per questo è importante dare più spazio ai giovani artisti che suonano o che vogliono esprimere talenti: «L’amministrazione – ha spiegato – dovrà aiutarli e sostenerli nella loro innovatività coinvolgendo anche le scuole in questo percorso».

Donna a cui dedicherebbe  una via: la partigiana Piera Pattani

FRANCO BRUMANA – La cultura deve essere legata al territorio e intesa come cultura paesaggistica per il candidato di Movimento per i Cittadini Franco Brumana che ha citato l’Isola del Castello (che non deve essere location del RugbySound) e il parco del sanatorio ex Ila come esempi di bellezze da difendere e valorizzare. Così come le archeologie industriali, prime tra tutte la Bernocchi e la Manifattura. Ma poi bisogna uscire dal territorio e aprirsi al Legnanese, all’AltoMilanese, fare rete con tutti i Comuni. E ancora, dialogare con altre comunità straniere e sostenere i giovani: «I costi del nostro teatro sono troppo alti – ha ricordato Brumana – bisogna dare spazi accessibili ai giovani». Quindi la proposta di un museo della bicicletta a Legnano.

Donna a cui dedicherebbe una via: Giulia Maria Crespi presidente del Fai.

FRANCO COLOMBO – Per Franco Colombo, candidato della lista che porta il suo nome, la cultura è spettacolo, pittura, cinematografia e disegno, tutte arti da diffondere. La proposta è quella di «sfruttare maggiormente il teatro comunale con una gestione in proprio per una maggiore libertà di scelta degli spettacoli». Ma anche «l’ingresso del privato nella cultura per favorire gli investimenti». «Legnano è un bacino pronto a ricevere tanta cultura, diffondiamola», ha detto Colombo che in passato è stato assessore alla cultura nella giunta Fratus.

Donna a cui dedicherebbe una via: la dottoressa Botti che ha dedicato vita alla prevenzione delle malattia dell’infanzia

LORENZO RADICE – Lorenzo Radice, il candidato di centro sinistra sogna una città ad alto tasso di cultura per generare vitalità e bellezza ma anche dialogo e coesione. «Bisogna dare maggiore qualità alla cultura e in particolare alla programmazione teatrale», ha detto il candidato che promuove una cultura diffusa che arrivi in ogni angolo della città – l’esempio è quello delle week milanesi di piano city – a partire da una biblioteca diffusa con servizi nei quartieri. Nel programma arancione – questo il colore scelto dal centrosinistra – c’è poi la promozione del forum delle associazioni culturali, il sostegno al Palio, per la cui crescita occorre la costituzione di una Fondazione e del Rugby Sound, da sostenere in una logica di programmazione pluriennale con l’aggiunta di eventi che vadano anche fuori dall’isola del Castello. L’esempio è quello del fuori salone di Milano. Per l’anno prossimo c’è già invece l’idea di non perdere il centenario di Felice Musazzi, da celebrare con una settimana di eventi.

Donna a cui dedicherebbe una via: Franca Valeri

SIMONE RIGAMONTI – Per Simone Rigamonti, candidato del M5S, la cultura deve uscire dai suoi luoghi canonici: «Il nostro compito – ha spiegato – dovrà essere quello di creare l’appetito culturale con un pasto quotidiano. Dobbiamo fare incontrare la cultura per strada, nei parchi, nelle piazze, sempre nell’ottica di una cultura diffusa e gratuita». Il pentastellato ritiene necessario valutare attentamente la forma giuridica da dare al Palio, evento che deve avere uno sviluppo su tutto l’arco dell’anno. Favorevole anche Rigamonti al sostegno del Rugby Sound ma con «una Legnano che insieme al Rugby Sound crei l’evento da fare uscire dai confini del Castello coinvolgendo anche i commercianti». La proposta più ambiziosa è quella di una Arena civica aperta a chiunque per dare possibilità soprattutto ai giovani di esprimersi.

Donna a cui dedicherebbe una via: Rosmary Codazzi

ALESSANDRO ROGORA – E’ partito dal passato e dalle tradizioni artigiane e industriali della città, il candidato del Verdi, Alessandro Rogora che prendendo spunto dalla storia di un figlio e di un padre, artisti prestati all’industria ma artigiani nel cuore, ha evidenziato la necessità di una cultura che metta insieme conoscenze, tradizioni, valori etici condivisi, con attenzione alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione delle donne in ambito culturale

Donna a cui dedicherebbe una via: Alfonsina Morini, coniugata Strada

CAROLINA TOIA – Infine per la candidata del centrodestra, Carolina Toia la cultura è sinonimo di lavoro, di sport e di musica: «Da pianista dico che la musica è un linguaggio universale capace di arrivare a tutti, da valorizzare», ha detto l’aspirante sindaco che vorrebbe anche recuperare il dialetto legnanese, «da insegnare ai giovani e bambini». Sostegno poi al Palio ma anche alle contrade con la proposta di affidare loro il compito di organizzare corsi contro le truffe agli anziani e spazio all’educazione civica.

Donna a cui dedicherebbe una via: Marina Bellisario

Galleria fotografica a cura di Antonio Emanuele Pasquale

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Settembre 2020
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