Oltre 100 studenti da tutta Italia in Liuc, alla scoperta dell’università
La Summer School organizzata a Castellanza ha attratto 106 giovani da diverse regioni: cinque i percorsi formativi proposti dall'ateneo
Sono stati 106 gli studenti provenienti da diverse regioni italiane che hanno partecipato alle Summer School organizzate dalla LIUC – Università Cattaneo, confermando il successo dell’iniziativa dedicata all’orientamento e alla scoperta del mondo universitario. Dal 10 al 17 giugno, ragazzi delle classi seconde, terze e quarte di differenti istituti hanno potuto sperimentare in prima persona cosa significa studiare in ateneo attraverso cinque percorsi tematici, validi anche come attività di Formazione Scuola Lavoro.
Le attività, curate dai docenti di Economia Aziendale e Ingegneria Gestionale, hanno permesso ai partecipanti di confrontarsi con temi e strumenti legati al proprio futuro formativo e professionale. Tra le novità dell’edizione 2026, un corso dedicato alla gestione delle società sportive professionistiche, sviluppato insieme a manager di Pallacanestro Varese, Sport&Esports, Como 1907, Cantù Arena e Pallacanestro Cantù. Gli incontri hanno approfondito aspetti quali strategia, marketing, valorizzazione degli asset e analisi economico-finanziaria.
Grande interesse anche per l’esperienza nell’i-FAB della LIUC, la fabbrica simulata ispirata ai principi dell’Industria 4.0, dove gli studenti hanno affrontato attività di problem solving, controllo qualità in tempo reale e applicazioni dell’intelligenza artificiale ai processi produttivi.
Tra le proposte anche un percorso dedicato alla preparazione ai test di ammissione universitari, con esercitazioni su ragionamento logico, matematico e verbale, oltre a workshop e dibattiti sui grandi temi globali, dal cambiamento climatico all’invecchiamento della popolazione, fino all’innovazione tecnologica. In chiave laboratoriale, i ragazzi hanno inoltre lavorato sulle strategie di apprendimento, approfondendo la cooperazione in ambienti digitali, il design thinking e l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale.
«Il riscontro di questa edizione è stato più che positivo – commenta Elena Galante, collaboratrice del CARED (Centro di Ateneo per la Ricerca Educativo-didattica e l’Aggiornamento) della LIUC – sia per il grande coinvolgimento dei ragazzi, che per la presenza di numerosi partecipanti provenienti da varie zone d’Italia. LIUC continua a credere fortemente in un orientamento universitario che è formazione, ricerca, scoperta e occasione di apprendimento, fuori dagli schemi e dalla propria comfort zone».










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