Legnano dà il benvenuto ai bambini di Betlemme: “Dieci piccole pietre vive della Terra Santa”
Dopo un viaggio di 30 ore sono arrivati in città i ragazzi palestinesi ospiti delle famiglie legnanesi. Parteciperanno agli oratori estivi e a un ricco programma di iniziative all'insegna dell'accoglienza e della pace
Sono arrivati emozionati, alcuni un po’ spaesati, carichi di aspettative e con il desiderio di trascorrere alcuni giorni di spensieratezza lontano da una terra segnata dalla guerra. Accompagnati dai referenti dell’associazione Oasi di Pace, i dieci bambini e ragazzi provenienti da Betlemme, di età compresa tra i 10 e i 13 anni, sono stati accolti oggi, venerdì 3 luglio, all’oratorio del Redentore di Legnano. Ad attenderli c’erano le famiglie ospitanti, i volontari che per mesi hanno lavorato per rendere possibile questo progetto e gli animatori che li accompagneranno nelle attività degli oratori estivi delle parrocchie legnanesi.
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Dopo un viaggio durato circa 30 ore, i giovani ospiti apparivano visibilmente stanchi ma anche curiosi e grati per l’accoglienza ricevuta.
«Per questi bambini e ragazzi – spiega Elena Foglia, anima del progetto – è una grande opportunità per trascorrere un periodo di vacanza in un momento in cui, purtroppo, nella loro terra questo non è possibile. Ma è anche una grande occasione per noi: conoscere una cultura diversa, incontrarsi davvero, condividere esperienze ed emozioni. È attraverso l’incontro che cresciamo tutti».
Il progetto è nato soltanto pochi mesi fa, ma ha coinvolto decine di persone. «L’iniziativa è partita tra marzo e aprile ed è stata possibile grazie a tantissimi volontari. Un ringraziamento speciale va ad Adriana Sigilli, che ha seguito tutta la complessa parte organizzativa, dai visti ai contatti con la Terra Santa. Abbiamo anche raccolto i fondi necessari per permettere ai ragazzi di raggiungere l’Italia. Hanno affrontato un viaggio di trenta ore pur di essere qui».
Nei prossimi giorni i ragazzi saranno protagonisti di un fitto programma di iniziative. Sabato 4 luglio saranno ricevuti dal sindaco e dalle autorità a Palazzo Malinverni, prima di una passeggiata in centro con un gelato. Alle 18 parteciperanno alla messa in Basilica di San Magno, seguita da una cena condivisa all’oratorio. Il 10 luglio, all’oratorio di San Pietro, è previsto un quadrangolare di calcio insieme agli animatori e ai giovani legnanesi. Il 13 luglio raggiungeranno Milano per incontrare l’arcivescovo e visitare San Siro e il Museo del Milan. «Abbiamo scoperto – racconta sorridendo Foglia – che sono tutti calciatori o sognano di diventarlo».
A sottolineare il significato dell’iniziativa è intervenuta anche Adriana Sigilli, che accompagna il gruppo. «I bambini che conoscete arrivano proprio da Betlemme, il luogo dove è nato Gesù e dove ancora oggi vivono comunità cristiane che custodiscono quella presenza da secoli. Possiamo dire che qui oggi abbiamo delle vere piccole pietre vive della Terra Santa».
Un’espressione che racchiude il senso più profondo dell’iniziativa: offrire qualche giorno di serenità a dieci giovani provenienti da una terra ferita e, allo stesso tempo, permettere a una comunità intera di crescere attraverso l’incontro, l’accoglienza e la condivisione.
A salutare i ragazzi c’era anche don Stefano, che ha rivolto ai ragazzi parole semplici ma significative: «Sentitevi a casa, perché qui siete in famiglia». Un invito a vivere queste settimane con serenità, sapendo di poter contare sull’affetto e sulla vicinanza dell’intera comunità.
Al termine del saluto è stata scattata una grande foto di gruppo con i bambini, le famiglie, i volontari e gli animatori. Un’immagine destinata a diventare il simbolo dell’inizio di questa esperienza. «Questa è la prima fotografia di queste giornate – ha concluso il referente dell’oratorio –. Ne faremo un’altra alla fine del soggiorno e sono certo che vedrete una differenza: sarete cambiati tutti».
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