Spazi espositivi e per i giovani: nuova vita l’ex Macello di Busto Arsizio
Il cuore del progetto è rappresentato dall’ex macello suini, trasformato in un grande spazio espositivo da circa 680 metri quadrati. L'inaugurazione a settembre
Dopo decenni di abbandono, l’ex Macello civico di via Pepe a Busto Arsizio si prepara a una nuova vita. Questa mattina si è svolto un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento del grande progetto di rigenerazione urbana che trasformerà lo storico complesso in uno spazio dedicato alla cultura, ai giovani, alle associazioni e all’aggregazione sociale. L’inaugurazione è prevista per settembre.
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L’intervento interessa l’intera area da 6500 metri quadrati progettata alla fine dell’Ottocento dall’architetto Camillo Crespi Balbi. Per anni luogo produttivo legato alla macellazione e successivamente simbolo di degrado e abbandono, il comparto è stato poi vissuto dagli scout come luogo di ritrovo e presidio. Oggi il recupero punta a restituire il complesso alla città con una nuova funzione pubblica e culturale.
Per il progetto sono stati stanziati 9,2 milioni di euro, di cui oltre 6,3 milioni finanziati attraverso fondi nazionali legati al Pnrr. I lavori sono stati affidati a Notarimpresa Spa e risultano ormai in fase avanzata di completamento.
Il cuore del progetto è rappresentato dall’ex macello suini, trasformato in un grande spazio espositivo da circa 680 metri quadrati. Qui il recupero ha mantenuto fortemente riconoscibile l’identità industriale originaria: sono stati conservati i binari utilizzati un tempo per appendere le carcasse degli animali, che oggi potranno diventare supporti per opere artistiche e installazioni.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al restauro conservativo delle superfici originali, delle pavimentazioni storiche e dei serramenti, con un lavoro condiviso con la Soprintendenza per preservare il valore storico-architettonico dell’intero complesso vincolato.
La galleria coperta centrale diventerà invece uno spazio pubblico polifunzionale destinato a eventi, spettacoli, piccoli concerti, conferenze, mercatini e attività culturali. Attorno a questo asse principale ruoteranno gli altri edifici recuperati: la nuova sede degli scout Agesci, un bar-caffetteria, spazi pluriuso e locali destinati alle associazioni.
Particolarmente significativa sarà la funzione degli spazi pensati per i giovani. L’obiettivo dell’amministrazione è infatti creare un luogo vivo e aperto al quartiere, capace di diventare punto di incontro e aggregazione.
Nel progetto iniziale era prevista anche la realizzazione di un Its dedicato alla mobilità, ipotesi che però è stata successivamente accantonata per mancanza delle risorse necessarie. Resta ancora da riqualificare un’area dell’ex macello suini che sarà sempre destinata a spazio espositivo. I finanziamenti non erano sufficienti e sarà recuperato in seguito.
Il sindaco Emanuele Antonelli aveva già sottolineato come il recupero dell’ex Macello sia strettamente collegato alla più ampia rigenerazione urbana dell’area Nord della città, in connessione con piazza Mercato e gli altri interventi previsti nei prossimi anni: «Guardando questi spazi oggi rimango a bocca aperta», ha dichiarato alla stampa.
Anche le aree esterne sono state completamente ripensate: nuove alberature, zone d’ombra, spazi di sosta e una semplificazione delle pavimentazioni per valorizzare gli edifici storici senza alterarne l’identità originaria.
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