Al via i lavori di riqualificazione di Villa Ottolini Tovaglieri a Busto Arszio
Da domani, 12 maggio, gli uffici comunali Cultura, Didattica museale e Musei saranno trasferiti a Palazzo Gilardoni, negli spazi dove un tempo aveva sede la Polizia di Stato
Prenderanno il via nei prossimi giorni i lavori di riqualificazione di una delle ville comunali più preziose, Villa Ottolini Tovaglieri, progettata dall’architetto Camillo Crespi Balbi e costruita per Enrico Ottolini nel 1903, secondo i canoni dell’eclettismo architettonico lombardo di inizio Novecento con una ricercatezza formale ricca di riferimenti storici dell’architettura antica, soprattutto medievale e rinascimentale.
Un edificio in cui sono notevoli le influenze liberty, quali i ferri battuti, il trattamento degli architravi dei serramenti esterni e il largo impiego di vetrate colorate nella decorazione interna.
L’apparato decorativo è completato dagli splendidi ferri battuti di Alessandro Mazzucotelli (1865-1938), individuabili nei lampioni a muro, sorretti da sostegni a forma di girasole, nei decori laterali con un motivo a fiori di fucsia, nel parapetto prospiciente all’ingresso e, soprattutto, nei cancelli e nelle inferriate in cui gli elementi decorativi sono costituiti da foglie e frutti dell’ippocastano e viticci.
Dal 18 maggio è prevista, a cura di Agesp Spa, una prima fase dei lavori che comprende l’eliminazione e lo smaltimento dell’eternit da alcuni pavimenti; da metà giugno partiranno, sempre a cura di Agesp Spa, i lavori di restauro e valorizzazione veri e propri che termineranno ad aprile 2027.
Il valore dell’intervento è pari a 1 milione e 100mila euro, finanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ed è finalizzato a migliorare accessibilità, conservazione e tutela del patrimonio architettonico, preservando l’identità storica dell’edificio e garantendone una fruizione sicura e accessibile.
«Un altro investimento di questa amministrazione sul fronte culturale, un ulteriore segno della cura che stiamo dedicando al nostro patrimonio artistico e culturale», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Manuela Maffioli, che ha presentato i lavori insieme al sindaco Emanuele Antonelli.
Interventi previsti
Per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità motoria sarà collocata una rampa esterna in materiale metallico sul fronte Est, realizzata con criteri di reversibilità, che consentirà di superare i primi tre gradini esterni, oltre a un servoscala interno per il superamento degli altri sette gradini.
Particolare attenzione sarà dedicata ai balconi storici, interessati da interventi di consolidamento strutturale e restauro conservativo. Sul balcone sud, attualmente in condizioni critiche, si procederà al recupero delle parti crollate mediante integrazione con elementi in pietra di Sarnico, distinguibili dagli originali grazie all’incisione della data “2026”.
Saranno restaurate anche le balaustre delle terrazze, con il recupero delle parti lapidee e decorative in ferro battuto. Per garantire la fruibilità in sicurezza dei terrazzi è prevista inoltre l’installazione di nuovi parapetti in vetro, indipendenti dalle strutture storiche esistenti.
Gli interventi interesseranno anche camini e comignoli, che verranno consolidati e restaurati; uno dei torrini maggiormente compromessi sarà smontato e ricostruito mantenendo l’aspetto originario.
È previsto inoltre il rifacimento delle impermeabilizzazioni delle terrazze, la revisione completa della copertura in coppi con recupero dei materiali esistenti, la sostituzione dei lucernari e l’installazione di sistemi di sicurezza per future manutenzioni.
Completano il progetto il restauro delle superfici esterne in pietra naturale, la verifica degli apparati decorativi in ferro battuto e il recupero delle decorazioni pittoriche a ramage, oggi in gran parte deteriorate o scomparse.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di conservazione e valorizzazione della Villa, con l’obiettivo di preservarne l’identità storica e garantirne una fruizione sicura e accessibile.
Lo spostamento degli uffici
Da domani, 12 maggio, gli uffici comunali Cultura, Didattica museale e Musei saranno trasferiti a Palazzo Gilardoni, negli spazi dove un tempo aveva sede la Polizia di Stato.
Resteranno invariati i numeri di telefono e le mail di riferimento dei servizi.









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