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Attesa “ad alta tensione” per l’ultimo consiglio comunale a Legnano: “I cittadini meritano chiarezza”

Continuano a farsi sentire gli strascichi dell'ultimo consiglio comunale a Legnano, nonostante le rassicurazioni del sindaco rispetto alla convocazione di un'ultima seduta

Consiglio comunale Legnano

Quella di domani, martedì 14 aprile, avrebbe dovuto essere la terza e ultima serata di uno dei consigli comunali più accesi degli ultimi cinque anni a Legnano. La seduta – ormai è storia – si è invece chiusa prima del tempo dopo che la maggioranza ha lasciato l’aula facendo venire meno il numero legale, in polemica con le critiche mosse dai banchi dell’opposizione ai dipendenti comunali. Poco meno di una settimana dopo, però, gli strascichi della seduta consiliare continuano a farsi sentire, nonostante le rassicurazioni del sindaco rispetto alla convocazione di un ultimo consiglio comunale prima delle elezioni.

Toia: “No alla democrazia in pausa per convenienza politica”

«A seguito delle recenti denunce da parte mia – attacca la consigliera Carolina Toia, fresca di candidatura a sindaco con la civica che porta il suo nome -, il sindaco aveva rassicurato la stampa garantendo che il consiglio si sarebbe tenuto e che sarebbero state discusse anchele interrogazioni definite “scomode”. Tuttavia, a quasi una settimana da quelle parole e dopo l’annullamento della seduta del 14 aprile, non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale ai consiglieri. Prendiamo atto delle buone intenzioni dichiarate dal sindaco, ma i fatti dicono altro. A breve i cittadini di Legnano saranno chiamati alle urne e il sospetto che questa paralisi sia una strategia per “scavallare” l’appuntamento elettorale senza rispondere alle nostre interrogazioni è fortissimo. La democrazia non può essere messa in pausa per convenienza politica».

«Il rinvio sistematico di questioni cruciali rappresenti una mancanza di rispetto verso l’elettorato – aggiunge Toia -. Non vorremmo che il “faremo” del sindaco si trasformasse in un “mai”. Le interrogazioni che abbiamo presentato toccano nervi scoperti dell’amministrazione: è questo il vero motivo del ritardo? Chiediamo una data certa e immediata. I legnanesi hanno il diritto di sapere come è stata amministrata la città prima di tornare al voto, non dopo. Non accetterò ulteriori tatticismi: il confronto deve avvenire in aula, alla luce del sole e prima che la parola passi definitivamente ai cittadini».

Brumana: “Legnanesi presi in giro ancora una volta”

Critiche anche dal Movimento dei Cittadini, con il capogruppo Franco Brumana che riconduce la revoca della seduta in programma per domani a «ragioni giuridiche del tutto infondate», ritenendo che il presidente del consiglio comunale «avrebbe potuto aggiornare semplicemente la seduta alla data del 14 aprile, come prevede il regolamento del consiglio». Non solo: per Brumana l’intera sequenza dei fatti che ha portato all’uscite di scena della maggioranza «era oltremodo strana ed è subito apparsa, a chi conosceva le astuzie del sindaco, preordinata a bloccare la discussione di interrogazioni e di mozioni imbarazzanti, che avrebbero intaccato l’immagine del sindaco in prossimità delle elezioni».

«Il sindaco poi ha dichiarato alla stampa che sarà convocata un’altra riunione del consiglio – aggiunge Brumana -. Si è ben guardato dal riferire che come dispone il Testo Unico degli Enti Locali i consigli comunali, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, debbono limitarsi ad adottare gli atti urgenti e improrogabili. Questo decreto del prefetto risale al 6 marzo e prevedeva esplicitamente che doveva essere pubblicato il 9 aprile. Quindi il sindaco sapeva che per evitare la discussione di temi imbarazzanti, e tra questi anche delle mozioni sulle speculazioni edilizie previste nel progetto della Manifattura presentato dal Comune senza alcun confronto in consiglio o in commissione, occorreva fissare la seduta del consiglio il più tardi possibile e prevedere la sua continuazione su questi argomenti dopo il 9 aprile. Con furbizia ha taciuto sulla pubblicazione del decreto , ha esibito indignazione ed ha fatto uscire dal consiglio la maggioranza. I legnanesi ancora una volta sono stati presi in giro».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 13 Aprile 2026
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