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Legnano firma il Patto educativo digitale per un uso consapevole della tecnologia

Avviata la sottoscrizione del Patto educativo digitale per un uso consapevole della tecnologia

Legnano firma il Patto digitale

Quanti di noi saprebbero davvero dire quanto la tecnologia guida e a volte condiziona le nostre giornate? È da questa domanda, tanto semplice quanto urgente, che prende forma il Patto educativo digitale firmato giovedì sera, 8 aprile, al centro civico San Paolo di Legnano: un impegno condiviso che chiama in causa famiglie, scuola e istituzioni per accompagnare i più giovani in un mondo sempre più connesso, ma non sempre consapevole. L’avvio delle adesioni al Patto educativo digitale è stato introdotto dell’incontro “Crescere IN digitale”, il primo appuntamento di un ciclo di incontri per le famiglie denominato “Family Lab”. Un evento che  ha visto la partecipazione dell’assessora Ilaria Maffei e del sindaco Lorenzo Radice, che ha firmato simbolicamente per primo. «Ora tocca a voi – afferma il primo cittadino -. Cittadini, associazioni e non solo sono invitati ad aderire». Clicca qui per la firma

Il Patto educativo digitale

Si tratta di un documento volontario che coinvolge i soggetti della comunità educante, tra cui Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, realtà associative e genitori, con l’obiettivo di promuovere un utilizzo sicuro, consapevole e responsabile degli strumenti tecnologici. «La tecnologia digitale rappresenta una grande e irrinunciabile risorsa, ma dobbiamo tutti, adulti, giovani e bambini, imparare a considerarla uno strumento al nostro servizio che dobbiamo imparare a usare nel modo più proficuo senza esserne fagocitati – ha dichiarato l’assessora Ilaria Maffei -. La decisione di promuovere il Patto digitale è nata da un suggerimento venuto nel corso dell’incontro con il dottor Alberto Pellai all’interno della rassegna Piccoli Palchi del 2025 un suggerimento che abbiamo raccolto e su cui abbiamo lavorato in più appuntamenti con la Rete Relè e i genitori e, successivamente, in altre occasioni offerte dal progetto “Scuola Genitori” riscontrando, da subito, un grande interesse da parte di tutti».

Legnano firma il Patto digitale

Il Patto prevede indicazioni condivise per la gestione quotidiana della tecnologia in ambito familiare, con limiti di età per smartphone e social e regole su tempi e modalità di utilizzo, richiamando anche la responsabilità educativa dei genitori nel definire e far rispettare queste scelte. «Con quest’azione – precisa Maffei con Radice – esprimiamo la volontà di continuare e ampliare all’interno della comunità educante la riflessione su rischi e benefici derivanti dall’utilizzo degli strumenti digitali da parte di tutti, e non dei soli bambini, perché è più che mai necessario che l’accompagnamento a un uso consapevole parta dalla famiglia per poter proseguire con più efficacia e probabilità di successo nell’ambiente scolastico».

Legnano firma il Patto digitale

I pericoli digitali

Nel corso della serata sono emersi anche alcuni temi legati all’impatto delle tecnologie sulla quotidianità. Tra questi, la cosiddetta “paura di restare fuori” dalle connessioni sociali e la necessità, soprattutto tra i più giovani, di conoscere il giudizio degli altri. È stata inoltre richiamata l’attenzione sul funzionamento del cervello, naturalmente portato a reagire ai cambiamenti continui e agli stimoli in movimento, dinamica che può aumentare il livello di attenzione ma anche la percezione di rischio. Tra i dubbi condivisi durante l’incontro, anche il ruolo degli schermi nelle relazioni e l’interrogativo sull’utilità futura dell’intelligenza artificiale, rispetto alla quale non sono ancora disponibili risposte definitive. È stato inoltre evidenziato come l’uso del cellulare possa incidere sull’attenzione, in particolare nei bambini, e come studi avviati negli ultimi anni abbiano messo in relazione l’esposizione precoce ai dispositivi digitali con maggiori difficoltà nello sviluppo.

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In questo contesto è intervenuto anche il maggiore Pietro Laghezza, comandante della Compagnia carabinieri di Legnano, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di una maggiore informazione tra le famiglie. Il comandante ha evidenziato come spesso i genitori non conoscano le piattaforme utilizzate dai figli, dove possono entrare in contatto con estranei, segnalando inoltre un aumento dei casi di adescamento di minori. Laghezza ha invitato i genitori a non lasciare i figli soli nell’uso dei dispositivi digitali e a esercitare un controllo attivo, anche attraverso il monitoraggio dei contenuti e, se necessario, il blocco dei dispositivi.

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 09 Aprile 2026
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