Magistrali: «Ikea? Un’opportunità ma il progetto si può ancora migliorare»
Intervista in esclusiva al sindaco Paolo Magistrali di Rescaldina sul nuovo insediamento commerciale al confine con Cerro - Oggi marcia contro Ikea ...
«Ikea? Un'opportunità che non ho voluto precludere al territorio». Paolo Magistrali è il sindaco uscente di Rescaldina. Fra tre mesi il suo Comune andrà ad elezioni e salvo frizioni interne alla coalizione (ex Pdl – Lega Nord), sarà lui a riproporsi come candidato del centro destra e il possibile insediamento del grande colosso svedese entrerà a gamba tesa nella campagna elettorale. Toccherà infatti alla prossima amministrazione approvare o meno l'autorizzazione a costruire la maxi-struttura. Una partita ingombrante che per il momento è però ancora tutta da giocare. «Per ora c'è un accordo di programma – spiega il primo cittadino – la trattativa è aperta; stiamo mettendo sulla bilancia i pro e i contro».
Stiamo parlando di un'area di circa 300mila metri quadri tra Rescaldina e Cerro Maggiore: 100mila metri quadri saranno destinati a parcheggio; 100mila a verde e altri 78mila metri quadri di commerciale, una volta e mezzo l'Auchan di Rescaldina, per farsi un'idea.
Il Comitato la Terra ha scelto la prima domenica di marzo per marciare insieme ai mezzi di Coldiretti contro l'arrivo del gigante svedese (qui il programma) con galleria commerciale annessa e il consumo del suolo che ne deriverà. Sindaco, il fronte dei No-Ikea, continua a portare avanti una posizione ben precisa?
«Per prima cosa – risponde Magistrali – mi auguro che quello di domani sarà un corteo pacifico. Una manifestazione che interpreto come una sollecitazione a tenere alta l'attenzione sul consumo del suolo e su una viabilità il meno impattante possibile».
Come amministrazione ne state tenendo conto?
«Assolutamente. Rescaldina ha già presentato le sue richieste. In caso di insediamento i privati dovranno garantire la realizzazione di due opere indispensabili: la rivisitazione dello svincolo dell'autostrada (svincolo a quadrifoglio in direzione Varese) e la tangenzialina che andrebbe a collegare l'ingresso dell'A8 alla Saronnese deviando così il traffico dal centro del paese. Teniamo inoltre presente che la trattativa è ancora aperta e ci sono ancora le condizioni per una eventuale modifica del progetto, che potrebbe riguardare ad esempio il restringimento dell'area destinata alla galleria commerciale».
La galleria commerciale preoccupa molto i commercianti locali.
«La Galleria commerciale non è da intendersi come un doppione di quella dell'Auchan. Non sono previsti piccoli negozi di abbigliamento, bensì store legati al mobilificio, si è parlato di un arredo bagni, di un Garden e persino di una libreria Feltrinelli di circa due mila metri quadrati. Detto ciò comprendo le preoccupazioni dei commercianti, per questo valuteremo con estrema attenzione l'impatto occupazionale».
Confcommercio ha parlato di una perdita maggiore di posti di lavoro. Ikea porterà nuova occupazione?
«Confcommercio ha presentato il suo studio che abbiamo recepito, la società parla di mille assunzione a fronte di 200 perdite previste. Come amministrazione attendiamo lo studio dell'osservatorio regionale sull'occupazione che ci presenterà un quadro completo e attendibile»
Quanti sono i fondi sul piatto?
«Si parla di un investimento totale di 220 milioni di euro, di cui 40milioni per le infrastrutture e 2milioni e 600 mila euro di oneri di urbanizzazione (il doppio per Cerro Maggiore). Non si può non tenere presente che nel 2013 nelle casse comunali sono entrati 179mila euro, una cifra irrisoria: l'edilizia è bloccata e come amministrazione abbiano cercato di fare il possibile per garantire i servizi tenendo aperti i due asili comunali e destinando importanti risorse al diritto allo studio».
Insomma, il progetto fa gola?
«Ci sono i pro e ci sono i contro. Noi li stiamo mettendo sulla bilancia, non abbiamo nulla da nascondere».
A che punto è il progetto Ikea? La moratoria sui centri commerciali voluta da Roberto Maroni ha cambiato qualcosa?
«Il 18 marzo è fissata la presa d'atto in segreteria tecnica della variante urbanistica, progetto attuativo e rapporto ambientale della Vas (Valutazione Ambientale Strategica); a questa seguirà la Via sul traffico e il risultato della valutazione sull'occupazione che stenderà l'osservatorio regionali. Tutti passaggi indispensabili per l'approvazione del progetto. La chiusura della procedura di autorizzazione commerciale è prevista per il 2 gennaio 2015. Loro prevedono un anno e mezzo per i lavori. Per quanto riguarda la moratoria è stata utile per avere una fotografia della situazione in tutto il territorio regionale ma è servita principalmente a porre un freno ai centri commerciali che prevedono la grande distribuzione di cibo».
Valeria Arini










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