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Unioni civili, la prima coppia omosessuale: «Una firma per tutti gli "invisibili"»

(g.somazzi) - Le pagine bianche del registro delle coppie di fatto cominciano a riempirsi: in mattinata, infatti, è arrivata la firma di Massimiliano e del suo compagno.

E' questa la prima coppia di omossessuali di Legnano che ha deciso di ufficializzare la convivenza attraverso l'apposito registro voluto dall'amministrazione Comunale, inaugurato il 31 gennaio da Roberto Venegoni, 43 anni e Tiziana Rigamonti, 38 anni e che «garantisce pari opportunità e diminuisce la possibilità di discriminazione tra chi crede nell’istituto del matrimonio e chi no».

La cerimonia di iscrizione è avvenuta nella Sala degli Stemmi, a Palazzo Malinverni, alla presenza dell'assessore alle Pari Opportunità Francesca Raimondi.

Emozionati e felici, i due protagonisti hanno così commentato questo loro momento speciale: «E' un regalo per noi e per la città: non è una semplice firma, è qualcosa di più importante. Un gesto con il quale vogliamo rispondere alla lettera scritta dal "cittadino invisibile"  dimostrando che è possibile riempire le pagine del registro perchè una coppia come la nostra rientra nella normalità come le altre».

Al "cittadino invisibile", Massimiliano ha voluto rispondere con una lettera che pubblichiamo di seguito.

In questa pagina, invece, il commento del consigliere comunale del Nuovo Centrodestra, Luciano Guidi, presente anch'egli alla cerimonia.


Carissimo amico Cittadino Invisibile,  (http://www.legnanonews.com/news/20/31619/) da quando hai scritto quella meravigliosa riflessione spesso ritorno a leggere i tuoi pensieri perfetti, corretti, lucidi, senza ideologie, e' come se io debba ripassare qualcosa, una lezione, delle emozioni.

Ho 50 anni suonati e penso di avere ancora molto da imparare, anche da te. Io sono un cittadino che fino ad oggi era invisibile.

Ho studiato, ho un lavoro che mi piace, un compagno adorabile, cerco di rispettare le leggi e di essere paladino del senso civico, ho giurato fedelta' alla Repubblica e prestato servizio nelle Forze Armate per ben 3 anni e mi impegno a favore dei diritti civili. Mi ero stancato, non volevo piu' stare nell'angolo. Harvey Milk insegna.

Dovevo fare qualcosa che in qualche modo lasciasse un piccolo segno per me, per te e per gli altri. Mi sono dato da fare e ti garantisco che all'inizio arrossivo ancora, temevo il giudizio. Poi la mia serenita' e' arrivata in modo graduale ed ho incominciato ad aprirmi con tutti, anche in ufficio.

Ti posso garantire che ho trovato delle persone splendide, i miei amici e i miei colleghi sono stati fantastici, io mi sono sentito migliore, la mia autostima si e' alzata e  il clima in ufficio e' nettamente migliorato, e ieri ci hanno riservato una festa incredibile. Regali e Fiori.

Si perche' oggi  il mio compagno ed io con la nostra firma andiamo a riempire quel registro di cui parli nella tua lettera.

Lo facciamo per noi stessi, e non e' una semplice e banale firma su un pezzo di carta che per noi e' molto, molto importante, ma lo facciamo anche per tutti gli "Uomini Invisibili della nostra Citta" e del Paese intero.

Voglio dedicare a te e a tutti gli altri ragazzi e uomini invisibili, la giornata di oggi 8 febbraio 2014.
Un abbraccio forte

Massimiliano

(Gea Somazzi)