La fine di un’era: si dimette il direttore sportivo Salvatore Asmini
Nonostante il rinnovo firmato a inizio anno il Direttore Sportivo ha scelto di farsi da parte pur garantendo il massimo impegno per le ultime partite decisive per la salvezza
È la fine di un’era in casa neroverde. Salvatore Asmini lascia la Castellanzese dopo quasi quindici anni di militanza, un annuncio arrivato come un fulmine a ciel sereno nonostante il rinnovo di contratto firmato solo pochi mesi fa, a gennaio. Il Direttore Sportivo ha scelto di congedarsi parlando direttamente alla squadra e allo staff, rivendicando il percorso che ha portato il club dalle categorie regionali fino alla stabilità in Serie D, ma ammettendo l’amarezza per una stagione complicata che vede la squadra lottare nei bassifondi della classifica.
Le ragioni dell’addio
Asmini ha voluto chiarire subito i termini del suo distacco, garantendo comunque la sua presenza fino al termine ufficiale della stagione sportiva. «È con sincero dispiacere – le parole di Salvatore Asmini, Direttore Sportivo – che comunico oggi la fine della mia esperienza come Direttore Sportivo alla Castellanzese. Avrei voluto fare questo annuncio in un momento diverso, ma ho preferito parlarvi oggi, guardandovi in faccia in questa sala, perché il futuro potrebbe vederci impegnati su altri campi. Come ogni cosa nella vita, c’è un inizio e c’è una fine: resto a disposizione del Presidente fino al 30 giugno, ma il mio percorso qui termina oggi».
Il bilancio di quattordici anni di storia
Il DS ha poi ripercorso le tappe di una scalata iniziata quando la società militava ancora tra la Prima e la Seconda Categoria. «Vorrei ricordare a chi ha la memoria corta – prosegue Salvatore Asmini – che, quando sono arrivato, questa società navigava tra la Prima e la Seconda Categoria; in questi tredici o quattordici anni, grazie ai sacrifici della famiglia Affetti, siamo passati dalla Promozione all’Eccellenza, fino a consolidarci per sette anni in Serie D. Non credo di aver sbagliato tutto. Quest’anno, paradossalmente, penso di aver allestito la squadra più forte di sempre, ma tra infortuni e una sfortuna incredibile — con nove legni colpiti in sette partite — ci troviamo in una situazione di classifica che non meritiamo. Il mio rammarico più grande è proprio questo: avere un gruppo di ottimi ragazzi e un allenatore di valore, ma dover commentare una classifica così difficile».
I ringraziamenti allo staff e alla squadra
Non sono mancati i ringraziamenti per chi ha condiviso con lui l’impegno quotidiano sul campo di via Bellini, con un pensiero particolare per la guida tecnica e medica. «Voglio ringraziare profondamente lo staff tecnico e medico – aggiunge Salvatore Asmini – a partire da mister Del Prato: un grande uomo e un ottimo allenatore che ha gestito tutto con estrema professionalità. Un grazie speciale va al prof. Faletti, un professionista capace di entrare nella testa dei giocatori, al preparatore dei portieri Morlino, e a tutto lo staff medico guidato da Fabio Galimberti e dal dottor Macchi, che hanno fatto miracoli per recuperare gli infortunati. Un abbraccio va a Gigi Campolongo, che mi ha sopportato e ha svolto mille compiti dietro le quinte. Infine, mi rivolgo a voi, ragazzi: siete stati protagonisti seri e impegnati, non avete mai sbagliato un allenamento e meritavate di festeggiare ben altri traguardi. Nonostante le mie dimissioni, sarò presente alle ultime partite con lo stesso entusiasmo di sempre. Per il mio futuro, credo che farò il nonno a casa; difficilmente troverò un’altra struttura che si adatti al mio carattere. Ora, però, dobbiamo rimboccarci le maniche: servono ottimismo e un pizzico di fortuna per tirarci fuori da questa situazione nelle ultime due gare. Grazie di cuore a tutti per questi anni insieme».
Il messaggio del Presidente Alberto Affetti
Nonostante la commozione per l’addio di un collaboratore storico, il numero uno della società ha voluto mantenere i nervi saldi in vista della volata finale per la salvezza. «Buonasera a tutti – dichiara Alberto Affetti, Presidente della Castellanzese – Innanzitutto vorrei che si diradasse quest’aria da funerale: non è morto nessuno, e nonostante la partita difficile non sia andata come speravamo, quello che conta ora è lo spirito. La Castellanzese lotterà fino all’ultimo e ce la farà, ne sono certo. Riguardo all’addio del nostro Direttore, non posso che essere dispiaciuto; il nostro è il rapporto più longevo dopo quello con Marotta, un legame basato su una stima profonda, nonostante il suo carattere che abbiamo spesso imparato a sopportare e su cui abbiamo sempre scherzato».
La solidità della società oltre l’addio
Il Presidente ha poi ricordato come Asmini sia stato il motore della crescita del club, assicurando che la Castellanzese non farà passi indietro. «A Salvatore Asmini dico grazie – conclude Alberto Affetti – quando è arrivato militavamo nelle categorie più basse e insieme siamo arrivati a sfiorare la Lega Pro nel 2021. La sua passione è rimasta immutata negli anni; per lui la Prima Categoria era importante quanto la Serie A, e questa visione ha dato l’impulso decisivo per arrivare dove siamo oggi. Rispetto la sua decisione, anche se avrei preferito parlarne più avanti, ma questo non cambia nulla per noi: la società esiste, è solida e vuole proseguire il suo cammino in Serie D. Non perderemo questa categoria. Allo staff tecnico, ai dirigenti e ai collaboratori dico di non mollare e di non avere paura: noi siamo come le piante, più ci tagliano i rami e più cresciamo rigogliosi. Salvatore, non ti vedo proprio a fare il nonno, ma spero che continuerai a seguire questi colori che ti hanno visto crescere fin da ragazzo. Grazie ancora per tutto; ora testa a domenica, perché dobbiamo vincere e restare in categoria».










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