Fontana: “Sulle liste d’attesa, risultati concreti in Lombardia”
Il presidente della Regione ha parlato di sanità intervenendo alla presentazione dei dati del "Rapporto Sussidiarietà e Salute" della Fondazione per la Sussidiarietà
L’opposizione attacca sul SISS – il Sistema Informativo Socio Sanitario -, la maggioranza difende il proprio operato in ambito sanitario per bocca del presidente Attilio Fontana. Giornata di botta e risposta verbali in Regione Lombardia per via della presentazione dei dati del “Rapporto Sussidiarietà e Salute” della Fondazione per la Sussidiarietà, presentato dal presidente Giorgio Vittadini al Centro Congressi Fondazione Cariplo.
«Il Rapporto offre un’analisi puntuale delle dinamiche del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando criticità strutturali e differenze territoriali che non possiamo ignorare – ha detto Fontana – Tra gli elementi più significativi il tema delle liste d’attesa, che rappresenta un indicatore organizzativo, ma anche una questione di equità e qualità dei servizi. Su questo fronte la Lombardia parte da una posizione favorevole, con livelli di performance superiori alla media nazionale, ma non ci siamo mai accontentati».
Fontana spiega come la Regione abbia scelto di intervenire nei margini di miglioramento «rafforzando la governance e il coordinamento del sistema. I dati più recenti, rispetto a quelli analizzati nel Rapporto, parlano chiaro: in poche settimane abbiamo registrato un incremento di 21 punti percentuali per le prestazioni urgenti e di 11 punti per quelle differibili. E con il CUP unico stiamo rendendo finalmente visibile l’intera offerta sanitaria: oggi ha già superato il 53% delle prestazioni complessive. È un passaggio decisivo».
L’occasione serve, a Fontana, anche di parlare di medicina di base: «I risultati dimostrano che le liste d’attesa non sono un destino inevitabile, ma un problema che può essere affrontato con metodo, organizzazione e responsabilità. I cambiamenti demografici e l’aumento della cronicità stanno mettendo sotto pressione il sistema. Uno dei nodi principali è la medicina di base: la carenza di medici di medicina generale è già una realtà». Per rafforzare la sanità territoriale, il presidente spiega: «Bisogna rendere questa professione più attrattiva per i giovani migliorando aspetti economici, qualità del lavoro, integrazione nei servizi e riconoscimento del ruolo».
In conclusione del suo intervento, Fontana ha spiegato quale sarà l’approccio della Regione in questo ambito. «Regione Lombardia continuerà a operare con un approccio pragmatico: misurare, intervenire, correggere e migliorare. Con un obiettivo chiaro: garantire ai cittadini un accesso alle cure più equo, rapido ed efficace».










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.