Commercio, viabilità e luoghi del cuore: Vivi Legnarello mette a confronto i candidati sindaco
Il dibattito ha messo al centro i temi più cari al quartiere
È stato un confronto animato e dibattuto, che ha messo al centro i temi più cari al quartiere di Legnanello, nel cuore dell’Oltresempione a Legnano, quello promosso dal comitato Vivi Legnarello la sera del 4 maggio con i 4 candidati sindaco di Legnano: Mario Almici, Federico Amadei, Lorenzo Radice e Carolina Toia. «Ringrazio i candidati per avere aderito all’iniziativa che ha permesso di farli conoscere alle persone del quartiere», ha detto Elisabetti Fossati, commerciante e referente di “Vivi Legnarello”, un comitato apolitico nato nel 2021, formato da commercianti e cittadini «che hanno a cuore il bene, la vivibilità e una viabilità migliore del quartiere». Fossati ha sottolineato la progressiva chiusura di molte attività di vicinato, soprattutto nel quadrilatero di Legnarello, legandola anche alla mancanza di parcheggi per negozi e residenti. «Saremo pronti a confrontarci con l’amministrazione, qualunque essa sia, in modo costruttivo per il bene della nostra zona», ha detto.
La serata ha permesso di affrontare aspetti importanti per il rione, dai negozi chiusi, alla mancanza di parcheggi, passando dalla piazza del Redentore alla chiesetta dell’ex oratorio.
Il commercio
Sul commercio, Mario Almici ha proposto incentivi come riduzioni Tari, bonus affitti per nuove attività e una revisione del Pgt per limitare nuove aperture della grande distribuzione, insieme a eventi diffusi di quartiere. Federico Amadei ha indicato come priorità lo stop ai centri commerciali, sostenendo che servano agevolazioni su Tari e Imu ma anche parcheggi a rotazione davanti alle attività. Lorenzo Radice ha rivendicato lo stop alle grandi superfici di vendita introdotto dalla sua amministrazione e ha proposto il “Fondo Legnano e Commercio” da 200mila euro, oltre a interventi per aumentare qualità urbana, cultura ed eventi nei quartieri. Carolina Toia ha richiamato l’esperienza dello Sportello Europa, proponendo accordi con i proprietari per affitti sostenibili, un fondo comunale stabile e misure contro burocrazia e desertificazione commerciale.
Sicurezza e decoro urbano
Acceso il confronto sulla sicurezza. Amadei ha parlato di “broken windows”, cioè della teoria delle “finestre rotte”, indicando il decoro urbano come primo presidio contro insicurezza e degrado. Si è detto favorevole a “Strade sicure” e all’unità cinofila, ma contrario al taser per la Polizia locale. Radice ha rivendicato investimenti, 200 telecamere, street tutor, unità cinofila e pattuglie dei carabinieri in congedo, spiegando però che “Strade sicure” viene concesso solo per obiettivi sensibili e che a Legnano non avrebbe reale efficacia operativa. Toia ha contestato l’idea della sicurezza solo “percepita”, chiedendo più pattuglie, presidi in stazione, telecamere funzionanti e stop alle zone franche. Almici ha infine invocato la necessità di politiche di centrodestra, più Polizia locale, rafforzamento del Falchi della Polizia Locale e «una presa di posizione forte e dura»: «Non avrei alcun problema se dovessero chiamarmi “sindaco poliziotto”».
Viabilità
Altro nodo centrale, la viabilità. Sulla revisione del Pgtu, i cittadini hanno chiesto soluzioni per parcheggi e traffico, compresa la rimozione dello spartitraffico tra via Volta e Sempione con una rotatoria e la revisione dello stop tra via Filzi e via Resegone. Radice ha parlato di sicurezza stradale, rallentamento del traffico e nuove connessioni interne al quartiere. Toia ha criticato l’ascolto mancato delle osservazioni dei cittadini e chiesto mappatura delle aree carenti di parcheggi e revisione degli strumenti inefficaci. Almici ha promesso confronto diretto con i quartieri: «Non voglio fare la città che voglio io, ma quella che volete voi». Amadei ha accusato l’amministrazione di non aver ascoltato Vivi Legnarello, chiedendo il ritorno delle rotatorie e rilanciando anche il tema di bus più piccoli ed elettrici.
Piazza Redentore ed ex chiesetta dell’oratorio
Sul futuro di piazza Redentore e della chiesetta del vecchio oratorio, Almici ha promesso di affrontare la questione e restituire decoro al quartiere. Amadei ha proposto per la ex chiesetta dell’oratorio una nuova sede della biblioteca diffusa o un museo della moda, annunciando anche alcuni nomi della sua possibile giunta, tra cui Stefano Quaglia ai lavori pubblici, certo che rappresenteranno il quartiere. Radice ha spiegato che i lavori in piazza Redentore sono stati rinviati per non interferire con il Palio – «ma avremmo già potuto farli partire» – e che sulla chiesetta il sindaco uscente ha ribadito la volontà di portare avanti il percorso per riportarla all’utilità pubblica. Toia ha invece sottolineato la mancanza di comunicazione con i cittadini e ricordato di aver presentato un’interrogazione sul tema.
La serata si è chiusa con le domande del pubblico su giunta, apparentamenti, Palio, cultura e riqualificazione del quartiere. Tutti i candidati hanno richiamato, con accenti diversi, la necessità di riportare attenzione su Legnarello: più decoro, più sicurezza, più ascolto e più servizi di prossimità. Sugli apparentamenti? Apertura da tutti i candidati alle coalizioni o liste delle rispettive aree politiche.










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