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LA SINISTRA FA QUADRATO ATTORNO A MARAZZINI

Ospite della coalizione di Giuseppe Marazzini, ieri al Bar Galleria, Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista

Paolo Ferrero, a sinistra, con Giuseppe Marazzini e Nicoletta Bigatti


Complice l’accompagnamento musicale di Renato Franchi, che ha intrattenuto il pubblico prima e dopo il comizio, e la verve dialettica dell’oratore, l’intervento di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, in favore del candidato sindaco Giuseppe Marazzini, ieri sera al Bar Galleria, ha riscosso successo.

Seduti accanto a lui al tavolo dei relatori, lo stesso Marazzini, Nicoletta Bigatti, capolista della Federazione della Sinistra, e Ugo Boghetta, segretario regionale Rifondazione Comunista.

Se la Bigatti ha insistito sull’esistenza di un forte progetto per la città e ha ribadito con orgoglio la numerosa componente femminile della lista a cui è a capo, “perché le donne, per la molteplicità di ruoli tra cui sono chiamate a barcamenarsi, sono in grado di cogliere con maggiore sensibilità i problemi di tutti”, Marazzini ha elencato i punti fondamentali del programma elettorale, sottolineando che “tutte le forze della sinistra si ritrovano attorno alla mia figura”, segno di “un dialogo che può portare buoni frutti non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale”. E apre una breve polemica verso “un altro partito che ha ancora alcuni spunti di sinistra”: “il Partito Democratico ha deciso un altro tipo di strada. Pazienza! Speriamo che i militanti di sinistra siano in grado di riconoscere dove stanno le idee di sinistra e non si perdano in coalizioni un po' all'armata Brancaleone”.

È quindi la volta del segretario nazionale di Rifondazione: “Il tema dell'unità della sinistra è di fondamentale importanza di fronte allo sparpagliamento delle altre forze politiche. La conseguenza è che non esiste più un punto di riferimento per la cittadinanza. La crisi crea insicurezza, solitudine, paura. Per questo motivo, le amministrazioni comunali devono puntare sul mantenimento e sullo sviluppo dei sevizi sociali, perché il pubblico deve intervenire per garantire i diritti dei più deboli. Questo è uno dei motivi per cui votare Marazzini”. E dice di apprezzare i vari aspetti del programma del candidato sindaco, in particolare quello riguardante l'orto urbano: "dobbiamo farci venir fuori delle idee – commenta – altrimenti non ne usciamo più".

Allarga poi il discorso a una visione nazionale, attaccando senza mezzi termini il “governo delle banche”: “Basta con questi uomini della provvidenza! Nessuno ha mai conquistato il mondo al posto nostro. Le banche private guadagnano a usura sul debito pubblico italiano. E' una vergogna! Dobbiamo riprenderci la nostra dignità”.

E conclude con un appello: “Lavoriamo per l'unità della sinistra, lavoriamo per arrivare alle prossime elezioni con un unico fronte compatto, partendo da queste amministrative legnanesi”.

Giorgia Wizemann

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Redazione
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Pubblicato il 02 Maggio 2012
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