“Innovazione nel servizio idrico: Mercato e tecnologie”
Il convegno organizzato, da Lombardy Energy Cleantech Cluster, Poli MI e UniCredit, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico...
Riceviamo e pubblichiamo
Lunedì 22 giugno si è svolto a Milano il convegno dal titolo “Innovazione nel servizio idrico: Mercato e tecnologie” promosso da Politecnico di Milano – Polo di Como, Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C) e UniCredit.
Il convegno svoltosi presso la sede UniCredit di piazza Cordusio ha riscosso grande attenzione di pubblico ed ha portato al coinvolgimento diretto degli stakeholders che a vario titolo agiscono nell’ambito del sistema idrico, in qualità di gestori, fornitori, enti di regolamentazione, autorità pubbliche, enti finanziari.
Dopo anni di stasi, infatti le infrastrutture e le tecnologie per il servizio idrico tornano all’attenzione dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni.
Investimenti e innovazione sono oggi le parole chiave nella distribuzione, nella fognatura e nella depurazione, ma le prospettive per technology providers e gestori vanno analizzate in relazione ad importanti recenti cambiamenti del quadro istituzionale.
Eventi quali l’avvento dell’Autorità di regolazione nazionale (2012), le sentenze di condanna da parte della Commissione Europea in materia di trattamento delle acque reflue urbane (2012 e 2014), il lancio di iniziative quali la European Innovation Partnership on Water (2013), la progressiva definizione di un nuovo quadro tariffario (2014-15) stanno rendendo indifferibili alcune priorità di intervento. Emergono segnali importanti di inversione di tendenza, con l’interesse a sperimentare e applicare tecnologie e soluzioni “smart”.
In questo contesto, il Politecnico di Milano ha avviato il progetto di ricerca Wintes nell’ambito di hydroinformatics.polimi.it, il laboratorio multidisciplinare sulle risorse idriche attivo presso il Polo di Como, con l’obiettivo di: mappare per la Lombardia le imprese dell’intera filiera del servizio idrico, stimare gli investimenti attesi in Regione, analizzare i principali driver, caratterizzare le traiettorie di innovazione emergenti.
Nello specifico per la Lombardia sono stati censiti circa 130 soggetti, tra technology provider, servizi ambientali e professionali, general contractor, che costituiscono un mondo ancora largamente da esplorare, per comprendere le tecnologie coinvolte e le potenziali ricadute sul mercato, derivanti dalla auspicata ripresa degli investimenti nel settore idrico. Standard ambientali europei e i nuovi schemi tariffari predisposti dall’Autorità nazionale di regolazione (AEEGSI) stanno creando, infatti, le condizioni per importanti interventi di modernizzazione del settore e per una crescita combinata del mercato di fornitura.
Il Convegno è stata l’occasione per presentare le principali evidenze emerse nel corso della ricerca e per discuterle con i protagonisti industriali, finanziari ed istituzionali del settore.
Sono intervenuti infatti i seguenti interlocutori: Lorenzo Bardelli – Direttore Sistemi Idrici per l’Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, Gianluca Brenna – Referente industriale Commissione gestione e depurazione acque per LE2C, Giorgio Brianza – Industry Segment Initiative Water Italy per ABB, Maria Brovelli – Vice Rector for Como Campus per il Politecnico di Milano, Roberto Canziani – Politecnico di Milano, Stefano Cetti – Direttore Generale per MM, Carmen Disanto – Cluster manager LE2C, Michele Falcone – Direttore Generale per Cap Holding, Paola Garrone – Politecnico di Milano, Angelamaria Groppi – Politecnico di Milano, Viviane Iacone – Dirigente Struttura Pianificazione, tutela e riqualificazione delle risorse idriche per Regione Lombardia, Roberto Mazzini – Consulente della Presidenza per Veolia Water Technologies, Gianfranco Sansone – Co-Head Infrastructure & Power Project Finance Italy per UniCredit, Enzo Torino – Deputy Regional Manager Lombardia per UniCredit, Corrado Vezzani – Presidente per Vomm.
“Il cambiamento tecnologico e istituzionale che oggi sta investendo il macro-settore dell’acqua e, in particolare, il servizio idrico rappresenta una grande opportunità per i cittadini, le aziende del comparto e la società nel suo complesso – commenta Andrea Castelletti, Direttore di HIL – HydroInformatics Lab, il laboratorio interdipartimentale del Politecnico di Milano per la ricerca sulla gestione delle risorse idriche. Nel contesto italiano ed europeo emergono sfide pressanti e in parte inedite, come ad esempio la crescente scarsità della risorsa idrica, la qualità delle acque superficiali e sotterranee, rischi idrogeologici sempre più importanti, la ridotta efficienza energetica del sistema idrico, la possibile competizione tra usi civili, energetici e agricoli, l’emergere di nuovi inquinanti. Questi problemi possono essere affrontati attraverso tre ingredienti. Innanzitutto, per rimuovere le cause dei problemi o per ridurne il peso servono la ricerca, lo sviluppo e la diffusione di nuovi sistemi basati sulla combinazione di tecnologie ambientali e ICT. Non solo: fondamentali sono anche la consapevolezza e i comportamenti dei cittadini, che possono essere coinvolti grazie a sistemi “smart” di monitoraggio, comunicazione e misura dei consumi. Infine, le politiche pubbliche svolgono un ruolo centrale per incentivare innovazione tecnologica e comportamenti sostenibili, sia nelle imprese sia nei cittadini. Per contribuire alla risoluzione dei problemi citati sono dunque necessarie competenze di tipo diverso e altrettanto necessaria è la collaborazione con l’industria e con le istituzioni di settore. I progetti di ricerca in corso presso HIL rispondono proprio a questa logica, in un continuo scambio con il mondo delle imprese e delle istituzioni e nella riunione delle conoscenze ambientali, informatiche ed economiche presenti al Politecnico di Milano.”
“La conoscenza della filiera che caratterizza il servizio idrico lombardo rappresenta il primo passo fondamentale per poter agire a livello di sistema in maniera integrata, secondo l’approccio che contraddistingue l’operato del nostro cluster – commenta Gianni Mainini, presidente di Lombardy Energy Cleantech Cluster – “abbiamo da qualche mese lanciato i lavori della commissione tematica Gestione e Depurazione Acque, che consente una collaborazione diretta fra mondo dell’impresa e mondo della ricerca su un tema di grande attenzione in prospettiva futura. Obiettivo del cluster, oltre che supportare processi di innovazione tecnologica, è anche quello di assumere un ruolo di referente privilegiato per l’autorità pubblica, riuscendo a svolgere un’azione di stimolo, anche di carattere culturale, finalizzato ad una maggiore sincronizzazione degli interventi e delle politiche di settore e conseguentemente all’individuazione di soluzioni efficaci dei problemi in essere in molte realtà regionali.”
"La ricerca del Politecnico evidenzia l’importanza, anche per la banca, della filiera del settore idrico per il numero e tipologia dei soggetti coinvolti e per gli investimenti e le esigenze finanziarie delle imprese, afferma – Enzo Torino, Deputy Regional Manager Lombardia di UniCredit. La volontà di UniCredit di essere partner delle utilites, generalmente imprese a partecipazione pubblica, è testimoniata dalla presenza al nostro interno di una struttura completamente dedicata al Public Sector. La condivisione delle analisi con partners quali Politecnico e Lombardy Energy Cleantech Cluster, rappresenta per noi un’opportunità per approfondire le esigenze delle imprese della filiera al fine di continuare a migliorare le soluzioni proposte.”






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