Flavio Arensi: “Ripartiamo con idee nuove”
Il critico d'arte richiamato dalla Giunta Fratus a dirigere i percorsi artistici si è confidato a Artribune...
Flavio Arensi, da destra, con Velasco Vitali, il sindaco Fratus e l'assessore Colombo
Centomila euro. Più o meno. E' il budget, in questo momento, a disposizione della cultura legnanese in ambito artistico. La notizia da un recente servizio pubblicato dal sito Artribune (clicca qui), con una intervista al critico d'arte Flavio Arensi, direttore di S.A.Le. spazi espositivi del Comune di Legnano, per 9 anni di fila, dal 2003 al 2012, e , con l'amministrazione Fratus, chiamato a riprendere quel percorso con idee e progetti nuovo.

L'ultimo, il Calendario dell'Avvento con le opere di Velasco Vitali, ha subito portato Legnano sulle prime pagine delle cronache nazionali. Non sono mancate considerazioni poco favorevoli, ma le numerose presenze ad ogni apertura delle 24 caselle hanno fatto dire ad Arensi che “dopo vent’anni di professione ho capito che i soldi sono importanti, le buone intenzioni anche, ma la gente si muove solo quando avverte che c’è finalmente un’idea. Giusta o sbagliata che sia, ora Legnano un’idea ce l’ha”.
L'idea di Arensi, che trova nell'assessore Franco Colombo il primo sostenitore, è “lavorare su più tavoli, per coinvolgere gli artisti nel momento in cui si aprono cantieri di opere pubbliche. A partire dal 2019 cercheremo un modo per arrivare nelle periferie con progetti permanenti ed esperienze destinate alle scuole, in modo che l’arte non sia percepita come la visita obbligatoria a una mostra, ma si costruisca intorno a una interazione diretta con i suoi protagonisti. Stiamo definendo gli appuntamenti per il prossimo anno – spiega sempre Arensi a Artetribune -, anticipo che si tratta di artisti italiani di rilievo, che hanno aderito con entusiasmo”.

Palazzo Leone da Perego resterà un punto di riferimento per le mostre. Il Castello, apprendiamo da Artribune, " vedrà la luce un percorso espositivo permanente che si integri con i quadri del Previati già in sede e con alcune sculture”.
"Abbiamo già contattato alcune Fondazioni italiane prestigiose e i rapporti con le istituzioni di Milano sono già avviati – anticipa Arensi- Poi penso a Lissone e allo stesso MA.GA, che è una risorsa importante. A gennaio sarò poi a Monaco, per vedere se esiste la possibilità di lavorare con enti stranieri, però il vero obiettivo dell’amministrazione è il recupero dell’ex Manifattura, simile allo Spinnerei di Lipsia. Un progetto a lungo termine che potrebbe cambiare il volto urbano e culturale della città”.
Sul budget a disposizione, conferma anche l'assessore Franco Colombo: "Abbiamo gli 80mila euro deliberati già per il MA.GA, cui si aggiungeranno una decina di migliaia di euro da bandi. E poi ancora importante sarà il supporto dei privati che resta fondamentale".






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