FNM chiude il trimestre in crescita: utile a 13,9 milioni e confermate le previsioni per il 2026
Ricavi in aumento a 159,3 milioni di euro e margine operativo lordo in crescita del 6,1%. Il gruppo approva anche un finanziamento europeo fino a 80 milioni per i progetti legati all’idrogeno e alla mobilità sostenibile.
Fnm chiude il primo trimestre del 2026 con risultati in crescita e conferma le previsioni per l’intero anno. Il gruppo ha registrato ricavi pari a 159,3 milioni di euro, in aumento del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l’utile netto di gruppo sale a 13,9 milioni di euro, con una crescita del 15,8%. In miglioramento anche il margine operativo lordo rettificato (Ebitda), che raggiunge quota 53,7 milioni di euro (+6,1%). Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato la sottoscrizione di un contratto di finanziamento con la Banca europea degli investimenti fino a 80 milioni di euro per sostenere i progetti legati all’idrogeno e alla transizione energetica.
I risultati approvati dal cda evidenziano un andamento positivo sostenuto soprattutto dal settore autostradale, dalla crescita del traffico e dagli adeguamenti tariffari entrati in vigore dal primo gennaio 2026. A trainare i ricavi sono stati in particolare i pedaggi autostradali, insieme ai maggiori canoni di noleggio dei rotabili ferroviari e alla dinamica positiva dei servizi di trasporto su gomma. A pesare in parte sui conti è stata invece la contrazione dei ricavi legati alla gestione dell’infrastruttura ferroviaria.
Il risultato operativo cresce a 19,8 milioni di euro, in aumento del 14,2% rispetto al primo trimestre dello scorso anno, mentre il risultato operativo netto raggiunge 18,4 milioni. In crescita anche gli ammortamenti e le svalutazioni, saliti di 0,7 milioni di euro per effetto dell’entrata in servizio di nuovi autobus e delle manutenzioni cicliche sul materiale rotabile.
Sul fronte dei costi, FNM registra un incremento della spesa per il personale di circa 2 milioni di euro, dovuto soprattutto all’aumento dell’organico medio e agli adeguamenti contrattuali previsti dai rinnovi dei contratti nazionali. Crescono inoltre le spese per consulenze e servizi informatici collegati all’adeguamento alla normativa Nis2 e i costi legati alle concessioni autostradali.
Analizzando i diversi settori operativi, il comparto autostradale si conferma quello con la marginalità più elevata: l’Ebitda rettificato raggiunge 39 milioni di euro, con un aumento di 3,4 milioni rispetto al primo trimestre 2025. I ricavi salgono a 77,2 milioni grazie all’incremento del traffico e all’adeguamento tariffario.
Nel settore dell’infrastruttura ferroviaria, invece, l’Ebitda rettificato scende a 0,4 milioni di euro. I ricavi calano principalmente per l’assenza di rimborsi assicurativi che avevano caratterizzato il 2025 e per il rallentamento di alcune commesse del contratto di programma.
Stabile il comparto energia, con un Ebitda rettificato di 1,9 milioni di euro e una capacità installata salita a 87,3 megawatt grazie allo sviluppo degli impianti fotovoltaici. Crescono invece Ro.S.Co. e il settore mobilità e servizi. Quest’ultimo beneficia dell’aumento dei passeggeri trasportati e delle corse sostitutive ferroviarie.
Gli investimenti effettuati con mezzi propri dal gruppo nel primo trimestre ammontano a 39,1 milioni di euro, di cui 25,4 milioni destinati a Ro.S.Co., soprattutto per la consegna di nuovi convogli Caravaggio e la manutenzione ciclica del materiale rotabile. Complessivamente gli investimenti netti con fondi propri raggiungono i 32,4 milioni di euro.
Sul fronte finanziario, la posizione finanziaria netta rettificata si attesta a 740,3 milioni di euro, in aumento rispetto ai 722,5 milioni di fine 2025. Il gruppo evidenzia comunque una disponibilità di linee committed pari a 126 milioni di euro, considerate adeguate a garantire flessibilità finanziaria.
Tra le operazioni approvate dal consiglio di amministrazione figura anche l’acquisto di 20 nuovi treni destinati al servizio ferroviario regionale di Trenord, per un investimento complessivo di circa 190 milioni di euro. I nuovi convogli entreranno in servizio tra la fine del 2028 e i primi mesi del 2029.
FNM conferma inoltre la guidance per il 2026. Il gruppo prevede un Ebitda rettificato compreso tra 230 e 240 milioni di euro, investimenti lordi tra 350 e 400 milioni e una posizione finanziaria netta rettificata a fine anno tra 850 e 900 milioni di euro. Le prospettive, sottolinea la società, restano però condizionate all’evoluzione dello scenario geopolitico internazionale.
Infine, il cda ha dato mandato per la sottoscrizione di un finanziamento con la Banca europea degli investimenti fino a 80 milioni di euro, destinato allo sviluppo dei progetti innovativi legati all’idrogeno. L’operazione avrà una durata complessiva di 15 anni e punta a sostenere il percorso di transizione energetica del gruppo e il rafforzamento della mobilità sostenibile.










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