Recuperato un servalo africano a Garbagnate Milanese, indagano i Carabinieri Forestali
Il felino selvatico è stato trovato nel parco della Garbatella dopo diverse segnalazioni tra Arese e Garbagnate Milanese
Un esemplare di servalo africano è stato recuperato dai Carabinieri Forestali a Garbagnate Milanese dopo alcune segnalazioni arrivate tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio. Il felino selvatico, considerato animale pericoloso, è stato individuato all’interno del parco della Garbatella e successivamente trasferito in una struttura zoologica fuori regione. La prima segnalazione risale a giovedì 30 aprile, quando era stato avvistato un grande gatto dal mantello giallo nel territorio di Arese. Un secondo avvistamento è avvenuto sabato 2 maggio a Garbagnate Milanese.
L’intervento nel parco della Garbatella
Nel tardo pomeriggio di sabato 2 maggio una pattuglia del Nucleo Carabinieri Forestale di Garbagnate Milanese, attivata dalla Centrale Operativa, è intervenuta insieme al personale della Polizia Provinciale della Città Metropolitana di Milano e ai Servizi Veterinari di Milano. Gli operatori hanno messo in sicurezza l’area e avviato le procedure per il recupero dell’animale. Il felino è stato narcotizzato e bloccato, quindi trasportato in una clinica veterinaria per gli accertamenti sanitari e la valutazione delle condizioni di salute. Il veterinario ha identificato l’animale come un esemplare di Leptailurus serval, noto come servalo o gattopardo africano, felino selvatico originario dell’Africa centro-meridionale. Il servalo rientra tra gli animali pericolosi appartenenti alla famiglia dei Felidae e la sua detenzione da parte di privati è vietata dalla normativa vigente. Dopo il riconoscimento della specie, è stata individuata una struttura idonea alla custodia dell’animale. Il felino è già stato trasferito in un giardino zoologico fuori regione. Proseguono intanto le verifiche dei Carabinieri Forestali per accertare la provenienza del servalo e chiarire come sia arrivato all’interno del parco cittadino.

La normativa del 2022
La normativa introdotta nel 2022 vieta la detenzione di animali vivi di specie selvatica, anche se nati o allevati in cattività, quando rappresentano un pericolo per la salute pubblica, l’incolumità o la biodiversità. Il divieto riguarda anche gli ibridi tra specie selvatiche e forme domestiche. Per i responsabili sono previste sanzioni da 20mila a 150mila euro, oltre alla confisca dell’animale.












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