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Qualità dell’aria a Legnano: l’ozono resta il principale fattore critico, due giornate in fascia “Scarsa”

La qualità dell'aria a Legnano peggiora per effetto dell'ozono, mentre PM10, PM2.5, NO₂ e SO₂ restano su livelli buoni o molto buoni secondo le stime di ARPA Lombardia

cielo - aria

La qualità dell’aria a Legnano ha registrato un peggioramento negli ultimi dieci giorni principalmente a causa dell’ozono. Secondo le stime elaborate da ARPA Lombardia sulla base dei dati della rete regionale di monitoraggio, sono state due le giornate classificate con qualità dell’aria “Scarsa”, il 19 e il 27 giugno, mentre negli altri giorni il livello è rimasto “Accettabile”. Il quadro registrato a Legnano rispecchia quello osservato in gran parte della Pianura Padana durante l’ondata di caldo di fine giugno, caratterizzata da concentrazioni elevate di ozono favorite dalle condizioni anticicloniche e dall’intenso soleggiamento.

Ozono oltre la soglia di informazione

Le criticità sono state determinate esclusivamente dalle concentrazioni di ozono (O₃). Il 19 giugno il valore massimo giornaliero ha raggiunto 193 µg/m³, mentre il 27 giugno si è attestato a 184 µg/m³. Entrambi i dati hanno superato la soglia di informazione di 180 µg/m³ prevista dal Decreto Legislativo 155/2010, pur rimanendo al di sotto della soglia di allarme fissata a 240 µg/m³. Negli altri giorni osservati il valore massimo giornaliero dell’ozono è rimasto compreso tra 155 e 175 µg/m³, quindi sotto la soglia di informazione ma comunque elevato per il periodo estivo.

Anche la massima media mobile su otto ore, parametro utilizzato per valutare il valore obiettivo per la protezione della salute, è risultata sempre superiore ai 120 µg/m³ nel periodo considerato. Il valore più alto è stato registrato il 19 giugno con 174 µg/m³, seguito da 162 µg/m³ il 27 giugno. Il valore obiettivo stabilito dalla normativa europea è pari a 120 µg/m³ come massima media mobile su otto ore, da valutare sul numero dei superamenti nell’arco di tre anni.

PM10, PM2.5, NO₂ e SO₂ senza criticità

Le concentrazioni di PM10 e PM2.5 sono rimaste costantemente nella fascia “Buona” durante tutto il periodo monitorato. Ancora migliori i valori di biossido di azoto (NO₂) e biossido di zolfo (SO₂), che si sono mantenuti sempre nella fascia “Molto Buona”, senza evidenziare particolari criticità.

L’ozono troposferico non viene emesso direttamente nell’atmosfera, ma si forma attraverso reazioni chimiche tra ossidi di azoto e composti organici volatili in presenza di temperature elevate e forte irraggiamento solare. Per questo motivo le concentrazioni tendono ad aumentare durante le giornate estive più calde, soprattutto nelle ore centrali del pomeriggio.
In presenza di elevate concentrazioni di ozono, ARPA Lombardia raccomanda a bambini, anziani, persone con patologie respiratorie e a chi pratica attività fisica intensa di limitare gli sforzi all’aperto tra le 12 e le 16, preferendo le prime ore del mattino o la sera per svolgere attività all’esterno e trascorrendo le ore più calde in ambienti chiusi, da ventilare nei momenti più freschi della giornata.

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Pubblicato il 29 Giugno 2026
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