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Antonino Mazzone Cavaliere della Repubblica: il prestigio di Legnano passa anche dalla scelta di valorizzare le eccellenze

Determinante per il conferimento del riconoscimento è stata la proposta avanzata dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice. L’onorificenza premia l’impegno e la professionalità che il prof Mazzone ha sempre dimostrato ma anche i risultati raggiunti nel campo della ricerca scientifica e il ruolo fondamentale svolto durante l’emergenza Covid-19

Un prestigioso riconoscimento per una carriera dedicata alla medicina, alla ricerca scientifica e al servizio della comunità. Il professor Antonino Mazzone, direttore del Dipartimento di Area Medica e Continuità Assistenziale e direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna dell’ASST Ovest Milanese, è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. La cerimonia si è svolta martedì 2 giugno a Messina, provincia della sua terra d’origine, alla presenza delle principali autorità. Un’onorificenza arrivata al termine di un lungo percorso professionale e umano, strettamente legato al territorio di Legnano dove Mazzone opera da ben 26 anni nell’ASST Ovest Milano.

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Determinante per il conferimento del riconoscimento è stata la proposta avanzata dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice. «Ringrazio di cuore il primo cittadino legnanese per aver fortemente voluto che mi fosse assegnato questo riconoscimento – ha commentato il prof. Mazzone -. Per me è un grande onore e rappresenta il coronamento di una lunga carriera: 26 anni qui a Legnano. Tanti gli obiettivi raggiunti così come sono stati gli incontri importanti per rendere il nostro ospedale una eccellenza del territorio».

L’onorificenza premia l’impegno e la professionalità dimostrati in tutti questi anni dal prof Mazzone e conferisce ulteriore prestigio alla Sanità locale, in virtù dei risultati raggiunti nel campo della ricerca scientifica, nell’apertura dei reparti collegati alla Medicina interna e del ruolo fondamentale svolto durante l’emergenza Covid-19. «Dopo 26 anni questo è il riconoscimento più importante della mia carriera, che arriva dopo la benemerenza conferitami dal Comune di Legnano», ha aggiunto Mazzone insignito, infatti, nel 2022 del  titolo di benemerito della città di Legnano.

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Il prof. Antonino Mazzone

Nato a Naso, in provincia di Messina, nel 1956, Antonino Mazzone si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia, specializzandosi successivamente in Medicina Interna, Ematologia, Immunologia Clinica e Allergologia. La sua attività professionale è iniziata al Policlinico San Matteo di Pavia e si è perfezionata negli Stati Uniti, grazie a una borsa di studio presso un istituto di ricerca medica di Chicago. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di rilievo a livello nazionale e internazionale. È stato presidente dell’Associazione dei dirigenti ospedalieri internisti e rappresentante dell’Italia nella Commissione europea delle società medico-scientifiche per conto della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici. Ha inoltre pubblicato oltre 700 lavori scientifici su riviste specializzate nazionali e internazionali.

Dal 2004 svolge il ruolo di direttore dell’Area Medica dell’Azienda Ospedaliera di Legnano. Durante la pandemia ha coordinato la gestione delle diverse fasi dell’emergenza Covid-19 nell’ASST Ovest Milanese, promuovendo studi e ricerche riconosciuti a livello nazionale e internazionale sul trattamento e la prevenzione della malattia. Tra i più recenti riconoscimenti figurano la nomina, avvenuta nell’aprile scorso con decreto ministeriale, a componente della Cabina di regia nazionale del Piano Nazionale della Cronicità e il Premio Solidarietas conferito dalla Fondazione Leonardo Sciascia per l’attività scientifica innovativa svolta durante il periodo pandemico.

Medico, ricercatore e divulgatore, Mazzone ha sempre affiancato all’attività professionale la passione per la scrittura. L’esordio nel 2019 con “La malinconia dei nati altrove”. Un lavoro che lui stesso definisce una «biografia romanzata» nella quale sono raccolti diversi aneddoti della sua vita, dall’infanzia a Naso alla carriera tra Pavia e Legnano. Un lavoro premiato con il primo posto al concorso “La Ginestra di Firenze”. Ecco, poi, “Amare, nonostante tutto. Incontri ed emozioni”, “Poteva non succedere. Storie di vita e di corsia”, tutti esposti ancora di recente al Salone del Libro di Torino.

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 02 Giugno 2026
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