Una Legnano giovane ed equa: Alessia, la candidata con Radice che sfida le ingiustizie
22 anni, studentessa di Scienze Politiche, è candidata con il Partito Democratico e la coalizione di centrosinistra a sostegno di Lorenzo Radice. L'hub di comunità nell'ex Verri?: "Un luogo dove fare incontrare energie"
Non sopporta le ingiustizie e ha a cuore i temi del sociale. A 22 anni, Alessa Lauriola, legnanese studentessa di Scienze Politiche, è la candidata più giovane della coalizione di Lorenzo Radice, nelle fila del il Partito Democratico. L’abbiamo intervistata per capire cosa l’ha spinta a impegnarsi in politica e quali sono le sue priorità per il futuro di Legnano. Seguiranno le interviste a tutti i candidati più giovani delle quattro coalizioni.
Quando e perché hai iniziato a fare politica?
«Il mio interesse per la politica nasce già durante gli anni delle superiori, da una forte rabbia verso le ingiustizie sociali. Vengo da una famiglia dove si è sempre parlato di politica, anche se con idee molto diverse dalle mie. Crescendo e costruendo una mia coscienza personale, mi sono avvicinata sempre di più ai temi del centrosinistra». Alessia racconta di aver iniziato il proprio percorso nell’associazionismo con Politics Hub, entrando poi più recentemente nelle dinamiche del Partito Democratico.
«Mi sono avvicinata concretamente alla politica di partito solo negli ultimi mesi, grazie anche all’incontro con il gruppo dei giovani del Pd. Mi sono candidata quasi subito perché l’ho vista come un’occasione importante, un treno che passava e sul quale volevo salire. Soprattutto per contribuire a costruire una città più equa. Ho trovato un ambiente stimolante, molto unito, quasi una famiglia».
Per quali temi ti batti per Legnano e per una città più a misura di giovani?
«Uno dei temi che sento più vicini è quello degli spazi per i giovani e per le associazioni. A Legnano esistono tantissime realtà attive, ma spesso non dialogano tra loro. Credo serva un luogo fisico dove queste energie possano incontrarsi, creare progetti e fare rete». Tra le idee sostenute dalla candidata c’è anche il recupero dell’ex liceo Verri, destinato a diventare un hub per i giovani, come spazio condiviso per associazioni, gruppi culturali e iniziative giovanili. «Vorremmo diventasse un luogo vivo, creativo, aperto alla città». Altro tema centrale è quello dell’housing e del diritto alla casa. «Con l’arrivo dell’università a Legnano il rischio è che gli affitti aumentino ancora. Bisogna trovare soluzioni per studenti, giovani lavoratori e famiglie». Grande attenzione anche alla salute mentale.
Come dovrebbe cambiare la politica per avvicinare i giovani?
«La politica deve imparare a parlare il linguaggio dei giovani. Oggi non basta più il volantino o il comizio: bisogna utilizzare bene i social media, da Instagram a TikTok, senza però ridurre tutto agli slogan». Per Alessia, il problema non è usare i social, ma il modo in cui vengono utilizzati. «Serve una comunicazione chiara, capace di spiegare i contenuti in modo semplice ma serio. Si può fare un reel per presentare una proposta e poi approfondire con testi, link o QR code. La politica deve rinnovare completamente il modo in cui comunicare. Devo dire che in questa campagna elettorale i social sono stati usati bene. È stata davvero un’esperienza positiva». Salutiamo Alessia in piazza San Magno, dove l’abbiamo fermata tra un volantinaggio e l’altro. «Devo finire tutto il giro, ne avrà ancora per un pò», ci dice prima di lasciarci.








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