Emergenza medici di base nell’ASST Ovest Milanese: “Dati confermano crisi sistemica”
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Lombardia interviene sulla situazione dei medici di medicina generale nel territorio dell’ASST Ovest Milanese
Emergenza medici di base nell’ASST Ovest Milanese. Nicola Di Marco, capogruppo del M5S in Regione Lombardia, interviene dopo aver richiesto i dati relativi alla situazione dei medici di medicina generale nel territorio. «In seguito alle segnalazioni ricevute dal territorio e agli articoli apparsi sulla stampa, ho chiesto a Regione Lombardia i dati relativi alla situazione dei medici di medicina generale all’interno dell’ASST Ovest Milanese. I numeri confermano una crisi strutturale, alla quale il centrodestra che governa Regione Lombardia non è in grado di dare risposte», afferma Di Marco.
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Medici sovraccarichi e ambiti senza disponibilità
Secondo quanto riportato dal consigliere regionale, il sistema sarebbe ormai saturo. «Il primo dato a emergere è quello di un sistema già saturo, per non dire al collasso, dove i medici in servizio lavorano sovraccarichi e oltre soglia. Il carico effettivo di pazienti, all’interno dell’intera ASST, supera il massimale teorico di circa 26mila unità. Ciò significa che 218 medici su 249 lavorano in deroga sopra quello che sarebbe il massimale consentito, ma l’aspetto più inquietante è che, al netto delle deroghe il sistema è completamente saturo».
Di Marco evidenzia inoltre l’assenza di disponibilità residue in diversi ambiti territoriali. «ASST ammette che al mese di aprile vi siano assistiti “orfani” senza possibilità di iscrizione a un MMG nel proprio ambito a Legnano, Arluno e Cuggiono, coperti tramite Ambulatori Medici Temporanei».
Il nodo pensionamenti e bandi deserti
Nel documento citato dal capogruppo M5S viene confermato anche il problema delle cessazioni. «Sono 130 i professionisti che hanno cessato il servizio negli anni 2022-2025. Di questi circa il 60% sono pensionamenti. Una questione prevedibile e programmabile, in merito alla quale Regione Lombardia non è stata capace di dare risposte».
Critiche anche sul tema dei bandi per nuovi incarichi. «Nel 2025 su di un fabbisogno di circa 190 posti messi a bando (192 a marzo e 186 a ottobre), sono arrivate quattordici domande (10+4), che si sono poi tradotte in sole otto effettive aperture di nuovi ambulatori. È evidente che il problema non possa avere una soluzione nel 2026, anche perché le azioni introdotte da Regione Lombardia risultano essere le medesime. Ovvero bandi, dai tempi incerti, puntualmente deserti».
Le proposte del Movimento 5 Stelle
Di Marco annuncia infine nuove proposte in vista del prossimo bilancio regionale. «Il M5S presenterà, anche in sede di prossimo bilancio, proposte volte a potenziare le borse di studio per la formazione di nuovi medici di medicina generale e incentivare l’apertura di ambulatori sul territorio».
Tra le misure indicate dal consigliere regionale ci sono incentivi economici per l’apertura di nuovi studi, contributi per gli affitti, promozione della medicina di gruppo, semplificazione amministrativa e potenziamento della digitalizzazione e delle dotazioni strumentali per i medici di medicina generale.






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