Il centrodestra accelera sulle aree ex Tosi: “Un museo nel Dopolavoro e un ITS nelle palazzine degli uffici”
Mario Almici porta la campagna elettorale sul binario delle aree dismesse e propone l'acquisto dell'ex Dopolavoro per un museo e un ITS nelle palazzine di Piazza Monumento
«L’impegno è quello di sedersi al tavolo per acquistare l’ex Dopolavoro Tosi». All’indomani dell‘ennesimo nulla di fatto per la vendita dell’ex Dopolavoro Franco Tosi e del comparto sud della storica fabbrica di Piazza Monumento, Mario Almici porta la campagna elettorale per le elezioni a Legnano sul binario delle aree dismesse e propone l’acquisto del comparto tra via Cairoli e via Micca che negli anni di gloria ospitava la mensa e il dopolavoro di “mamma Tosi”.
L’idea di comprare l’ex Dopolavoro Tosi non è in realtà un inedito: nelle settimane scorse, infatti, anche il Movimento dei Cittadini aveva rilanciato l’acquisto dell’area, suggerendo di destinarne gli spazi all’Università Statale al posto di quelli della ex Manifattura di Legnano. La scommessa del centrodestra, però, non guarda alle nuove generazioni ma al passato industriale della città: l’obiettivo di Almici, infatti, è quello di farne un museo dedicata all’industria legnanese, alle biciclette Legnano e al Palio.
«I soggetti strategici saranno il Comune di Legnano, Confinindustria, Confartigianato e AMGA – ha spiegato l’aspirante sindaco ai microfoni di Radio Materia, nella seconda delle interviste ai candidati alle elezioni realizzata da LegnanoNews -, mentre vorrei che il soggetto attuatore fosse la Fondazione Palio, le cui competenze secondo me devono essere implementate: si deve interessare non solo del Palio, ma della cultura di Legnano a 360°».
L’ex Dopolavoro, peraltro, non è l’unica area ex Tosi per cui il centrodestra ha dei piani. «Un’altra idea che metteremo a terra – ha aggiunto Almici durante l’intervista, sposando anche in questo caso in parte una causa portata avanti negli anni scorsi dal Movimento dei Cittadini – sarà quella di creare nelle palazzine ex Tosi di fronte della stazione (di proprietà di un privato, ndr) un ITS ad alta specializzazione per l’innovazione, l’intelligenza artificiale e la robotica industriale in collaborazione con Confindustria Alto Milanese per creare economia e lavoro. Legnano deve tornare ad essere la locomotiva dell’Alto Milanese, e non limitarsi a essere il vagone di Milano».









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.