Ultimo sopralluogo del Cai Legnano in Val Sessera: “La punta del Cravile custodirà il ricordo di Rabolini”
Il Cai di Legnano ha cercato di ripercorrere i passi di Marino Rabolini scomparso lo scorso 11 luglio. Pinciroli del Cai: "Dopo mesi di sopralluoghi e ricerche, resta solo la memoria di un uomo innamorato della montagna"
Val Sessera, in Piemonte, custodirà il ricordo di Marino Rabolini, ex dirigente dei Servizi Sociali del Comune di Legnano, scomparso l’11 luglio scorso durante un’escursione solitaria proprio in quei luoghi. Dopo un ultimo sopralluogo effettuato dal Cai di Legnano, insieme alla Protezione Civile di Cinisello Balsamo, è emersa l’impossibilità di ritrovare i resti dell’uomo, appassionato di montagna e musica, e quindi di riaprire le ricerche. Per amici e familiari resta la consolazione di sapere che Rabolini amava profondamente quei paesaggi impervi e selvaggi: «Non sapremo mai cosa sia realmente accaduto – afferma Pinciroli del Cai Legnano – ma resta il fatto che è scomparso in un luogo a lui caro e ognuno di noi porterà nel cuore il suo ricordo».
Il sopralluogo, condotto in questi giorni da una decina di escursionisti del Cai con il supporto di una squadra della Prociv di Cinisello dotata di droni, è stato l’ultimo tentativo di trovare una traccia utile a far riaprire le operazioni di ricerca. Questo nuovo sforzo è arrivato dopo l’imponente operazione del Soccorso Alpino di Biella e dopo la perlustrazione svolta ad agosto dal Cai della Val Sesia. «Tutte le verifiche portate avanti in questi mesi dai due Cai hanno visto il costante coinvolgimento dei familiari di Rabolini – spiega Pinciroli –. Abbiamo cercato di ripercorrere i passi di Marino e ci siamo resi conto di quanto fosse difficile, data la natura così selvaggia del posto. Dopo mesi di sopralluoghi e ricerche, resta solo la memoria di un uomo innamorato della montagna: la punta del Cravile ora custodirà il suo ricordo».
Il ricordo del Cai Legnano
Con un commosso messaggio il Cai Legnano ricorda il suo socio Marino Rabolino: «Chissà se tra qualche tempo la montagna vorrà restituirci il nostro amico! Marino era un escursionista preparato, attento e di grande esperienza. La sua passione per la montagna la esprimeva andando a tracciare sentieri conosciuti e a riscoprire percorsi antichi a cui dare nuova vita. Sebbene non sappiamo le cause della sua scomparsa siamo certi che ora si trova nei luoghi che tanto amava, in quell’angolo di paradiso che rispecchia la sua bellezza interiore. Ciao Marino».











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