Nubifragio a Legnano, il M5S: “Da Cacucci propaganda sulle macerie, i tagli alla difesa del suolo si firmano in Regione”
Dopo le critiche mosse nei giorni scorsi dalla consigliere regionale Cacucci, il M5S ribatte parlando di «propaganda sulle macerie» e «ipocrisia politica»
Mentre a Legnano proseguono verifiche e interventi dopo il violento nubifragio che mercoledì 10 giugno ha colpito la città causando danni, allagamenti e la caduta di alberi e rami in diverse zone, continua anche lo scontro politico innescato dalla bomba d’acqua. Se la prima a intervenire era stata la consigliera regionale e comunale Maira Cacucci, sottolineando lapidariamente che «la prevenzione si fa prima, non quando gli alberi sono già a terra», ora è il Movimento 5 Stelle a replicare, parlando di «propaganda sulle macerie» e «ipocrisia politica».
«Il violento nubifragio che ha colpito Legnano ha lasciato dietro di sé danni e preoccupazione, ma anche il solito, deprimente spettacolo della destra: la propaganda sulle macerie – è l’accusa del Movimento 5 Stelle di Legnano -. Le dichiarazioni della consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maira Cacucci sono il capolavoro dell’ipocrisia politica. Cacucci indossa la giacca da consigliera comunale per scaricare ogni colpa sul territorio, sperando che i cittadini non si accorgano dell’enorme elefante nella stanza: lei siede nella maggioranza che governa la Regione Lombardia. Ovvero proprio dove si firmano i tagli alla difesa del suolo».
«I numeri inchiodano la retorica della destra e spiegano la realtà che la consigliera finge di non vedere. Pulizia dei tombini e monitoraggio del verde si pagano con la spesa corrente dei Comuni – aggiungono i pentastellati -. Negli ultimi dieci anni, i tagli lineari alla finanza locale guidati anche dal suo colore politico hanno tolto l’ossigeno ai bilanci comunali, mentre i costi dei servizi di manutenzione sono schizzati del 30%. Chiedere più interventi dopo aver tolto i soldi per pagarli è pura demagogia. Il governo della stessa linea politica di Cacucci ha stralciato 1,28 miliardi di euro dal PNRR, fondi europei che erano destinati ai Comuni proprio per il rischio allagamenti. Risultato? Cantieri bloccati e sindaci costretti a svuotare le casse comunali per anticipare i soldi alle ditte».
«Ridurre un disastro strutturale a una manciata di foglie nei tombini è un insulto all’intelligenza dei cittadini – concludono dal M5S -. Quando cade la pioggia di due mesi in due ore, le fognature collassano perché le condutture sono strutturalmente troppo piccole per i fenomeni estremi attuali. Per salvare le città servono opere milionarie che la Regione, da sempre incline al negazionismo climatico, continua a non finanziare. Presenteremo un’interrogazione urgente in consiglio regionale per chiedere alla giunta Fontana lo stanziamento immediato di fondi straordinari per la sicurezza idraulica e il verde del Legnanese. In quella sede la consigliera Cacucci non potrà nascondersi dietro a un tweet. Sarà chiamata a votare. Lì vedremo se deciderà di fare gli interessi di Legnano approvando lo stanziamento di risorse, o se preferirà difendere il portafoglio della sua giunta a Milano, lasciando il nostro territorio sotto l’acqua. I cittadini guardano i voti, non i selfie».










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