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“Nostra signora delle nuvole”, un romanzo da pelle d’oca

La recensione di Amanda Colombo de La Galleria del Libro del romanzo familiare di Mirko Zilahy. Un libro poetico, commovente, universale, che racconta la vita di un uomo e della sua famiglia attraverso gli occhi colmi di stupore di un bambino

Generico 11 Sep 2023

Nostra signora delle nuvole
di M. Zilahy
ed. HaperCollins
€ 19.00

Mirko Zilahy è un autore coraggioso, perchè – dopo il consolidato successo che ha ottenuto grazie alle trilogia thriller dedicata al
commissario Mancini – ha deciso di intraprendere la strada piena di tornanti del romanzo familiare e di formazione. Mirko è anche un autore sincero, perchè sapeva che l’unico libro che avrebbe potuto scrivere, oggi, era questo. Un libro poetico, commovente, universale, che racconta la vita di un uomo e della sua famiglia attraverso gli occhi colmi di stupore di un bambino, e la storia d’amore tra una madre e i suoi figli attraverso la letteratura, l’immaginazione, l’irrealtà. La storia di un
destino scritto nelle nuvole, che solo l’occhio attento di una madre sa leggere.

Mirko ha sette anni e sette nomi. Ogni nome una storia, una vita, un sogno, un destino che gli ha donato sua madre Annarita. Per lui ha inventato una lingua capace di trasportarli in un universo in cui il dolore quotidiano non li può raggiungere. Attraverso l’infanzia nel pittoresco quartiere romano di Città Giardino – punteggiata dalle visite dell’elegante nonna materna, del bizzarro nonno ungherese e dal rapporto difficile con il padre – la voce narrante muta con l’arrivo della sorellina e con il sofferto trasloco a Latina. Rubando lo sguardo meravigliato e immaginifico alla madre, Mirko trasforma le ansie in una narrazione picaresca che sfida le trappole dell’adolescenza, la scoperta dell’amore, e del dolore più grande.

Finché, inesorabile, la realtà non s’insinua tra le mura di casa, portando con sé il fantasma dell’età adulta e della fantasia che si
sfalda come le nuvole. Tra i sogni infranti e le delusioni resta però intatto l’obelisco della madre a testimoniare una storia meravigliosa e a tramandare le splendide illusioni di una vita. E saranno proprio queste illusioni – concretizzate nella forma di racconti, storie e favole – a salvare Mirko da se stesso, aiutandolo a trovare il suo destino, che oggi – a venticinque anni dalla scomparsa di Annarita – l’ha portato esattamente dove si trova il cuore di sua madre.

Se questo era un libro inevitabile per Zilahy, credo che presto diventerà indispensabile per i lettori. Se per scriverlo ci sono voluti
cuore e coraggio, per leggerlo ci vuole il tempo di un soffio e di un brivido. Non perdete l’occasione di avere la pelle d’oca. Dico Davvero.

Amanda Colombo – Galleria del Libro

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 16 Settembre 2023
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