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L’ex Macello diventerà la nuova sede della Protezione civile di Legnano

L'amministrazione comunale ha deciso un cambio di progetto. La struttura salvata dalla ruspa verrà destinata, insieme al parcheggio creato sullo spazio dell'altro fabbricato abbattuto, alla nuova sede della Protezione civile

Legnano ex macello

Il secondo fabbricato dell’ex Macello di Legnano non verrà più abbattuto. L’amministrazione comunale, infatti, ha deciso per un cambio di progetto e la struttura salvata dalla ruspa verrà destinata, insieme al parcheggio creato sullo spazio dell’altro fabbricato abbattuto nello scorso mese di luglio, alla nuova sede della Protezione civile.

Abbattuto l’ex Macello di corso Magenta a Legnano

La comunicazione questa sera, martedì 9 febbraio, in commissione consiliare, a cura dell’assessore Marco Bianchi: «Alla luce di una serie di necessità, anche per dare una sistemazione definitiva ad alcune associazioni che ruotano attorno al Comune – la sua affermazione -, stiamo facendo la valutazione di dedicare il fabbricato ancora esistente e il parcheggio limitrofo alla sede della Protezione civile. La demolizione quindi verrà fermata e il progetto rivisto».

Come pubblicato in precedenza, ricordiamo, che un primo piano dedicato al Gruppo Alberto da Giussano della Protezione civile di Legnano indicava nella attuale sede alla Croce Rossa Italia, in via Pontida, la futura destinazione dei volontari. Probabilmente, la vicinanza dell’ex Macello al Comando della Polizia Locale ha favorito, invece, quest’altra decisione.

Un progetto, il recupero dello stabile di corso Magenta,  che avrebbe dovuto far esultare Franco Brumana (Movimento dei cittadini) da sempre sostenitore di un suo salvataggio, ma l’altra decisione riferita ai solarium del parco ex Ila (il riadattamento slitta di qualche mese, forse anche di qualche anno) ha mandato su tutte le furie il consigliere d’opposizione, facendogli dimenticare la battaglia vinta per l’ex Macello: «C’è solo da augurarsi che questa amministrazione comunale abbia toccato il punto più basso della sua incultura e del suo disprezzo per le bellezze della nostra città e quindi possa solo migliorare – il suo severo commento  – . Non ci resta che superare la sorpresa e di accantonare la delusione per cercare di rendere un po’ più raffinati coloro che ci governano».

Ulteriori dettagli sulle opere pubbliche del prossimo triennio, dopo la conferenza stampa prevista mercoledì mattina, 10 febbraio, con il sindaco Radice e l’assessore Bianchi

Marco Tajè
direttore@legnanonews.com
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Pubblicato il 09 Febbraio 2021
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