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Cerro Maggiore, scontro aperto tra maggioranza e opposizioni sul centro vaccinale al Move In

Dalle opposizioni un'interrogazione sull'hub vaccinale che punta il dito contro la frequente presenza degli amministratori al centro e gli appuntamenti in altri centri dati ai cittadini del paese

Centro vaccinale Cerro Maggiore

È ormai scontro a tutto campo a Cerro Maggiore tra la maggioranza guidata dal sindaco Nuccia Berra e le opposizioni, che proprio nei giorni scorsi hanno disertato in massa per la seconda seduta consecutiva il consiglio comunale, stavolta in segno di protesta contro la scelta della maggioranza di non rinviare la riunione del parlamentino per permettere di partecipare anche al consigliere Franco Alberti, in ospedale per sottoporsi alla dialisi. Al centro del dibattito anche l’hub per le vaccinazioni anti-Covid aperto a metà marzo al centro commerciale Move In, sulla cui gestione le minoranze hanno presentato un’interrogazione che avrebbe dovuto essere discussa proprio nell’ultima seduta consiliare e invece, dopo la seconda ritirata sull’Aventino delle minoranze, riceverà ora una risposta scritta.

«Abbiamo presentato, come minoranza tutta, un’interrogazione in merito alla decisione di realizzare una struttura vaccinale all’interno degli spazi del multisala, peraltro fruita più dai cittadini di altri comuni che non dai cerresi e dai cantalupesi che si vedono costretti a recarsi a Milano o altrove a parecchi chilometri da casa con disagio, sia per quanto riguarda l’accompagnamento, sia per i costi economici e fisici legati all’età e alle condizioni fisiche ed economiche – spiegano i consiglieri Antonio Lazzati, Edoardo Martello, Franco Alberti, Massimo Banfi, Piera Mercedes Landoni, Calogero Mantellina -. Nell’interrogazione chiediamo inoltre se i costi previsti dalla convenzione sottoscritta fra Comune e ASST (utenze luce ed acqua, Tari, gestione calore, presidi antincendio, aree esterne e/o a verde, pulizia e sanificazione Covid-19, oneri diversi rientranti in utenze generali o impianti centralizzati, ndr) siano suddivisi tra i tanti comuni che ne fruiscono o siano tutti a carico del comune e quindi dei cittadini cerresi e cantalupesi».

Non solo, le minoranze nell’interrogazione hanno puntato il dito anche contro la presenza di sindaco e assessori al centro vaccinale. «Poiché sappiamo che la propaganda è il tratto distintivo di questa amministrazione – aggiungono i consiglieri -, ci si chiede quale ruolo svolgano il sindaco e gli assessori con la loro costante presenza al centro vaccinale (ossia una struttura sanitaria), non certo un ruolo sanitario o di volontariato autorizzato. Non ci risulta che altre figure possano essere ammesse in presidi anti Covid».

Critiche respinte al mittente dalla maggioranza. «Chi scappa dal confronto grida allo scandalo per l’assidua presenza dell’amministrazione al centro vaccinale allestito al Move In, che ha permesso in queste poche settimane di vaccinare decine di migliaia di persone in più – replica l’amministrazione comunale -. Una presenza dovuta ed auspicata da ASST e dalle centinaia di volontari impegnati, che stiamo cercando di organizzare con notevoli difficoltà. E soprattutto una presenza costruttiva e fattiva per agevolare le numerose criticità che ogni giorno emergono in eventi di portata straordinaria. Come già detto assistiamo a critiche assurde, ma ci rincuora il fatto che migliaia di cittadini abbiano trovato un servizio d’eccellenza, cordialità e serenità e nostro dovere è continuare ad agire in questo modo per svolgere il nostro compito in pienezza. La pandemia ha causato gravi difficoltà, ma sin dall’inizio abbiamo dovuto fare i conti e rischiare, perché il nostro ruolo e la nostra azione necessitavano della nostra presenza».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 28 Aprile 2021
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