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Rescaldina: il centro estivo si farà, si parte il 15 giugno

Rescaldina ha deciso di attivare il centro estivo dal 15 giugno al 31 luglio, con un numero chiuso di iscrizioni e tariffe invariate

Giochi di una volta Giubiano

A Rescaldina il centro estivo si farà. Mentre quasi tutti gli altri Comuni del Legnanese stanno ancora valutando come procedere, tra questionari e tavoli di lavoro, Piazza Chiesa ha già deciso: si partirà il prossimo 15 giugno, il centro rimarrà attivo fino al 24 luglio e potrà ospitare fino a 150 bambini e ragazzi.

Anche il centro estivo dovrà adattarsi alla “nuova normalità” della fase 2: non sarà più ammessa la frequenza part time ma si potrà iscriversi solo a tempo pieno, la mensa servirà piatti monoporzione in contenitori termosaldati e bambini e ragazzi saranno sottoposti ad un triage all’ingresso, con rilevazione della temperatura corporea ed igienizzazione delle mani. I genitori, inoltre, non potranno accedere agli spazi del centro estivo: saranno i Covid manager ad occuparsi dei rapporti con le mamme e i papà.

Il principio guida alla base dell’organizzazione scelta dal Comune è quello dell’alternanza tra piccoli gruppi nell’uso degli spazi esterni e delle aule della scuola primaria  Dante Alighieri e della sede distaccata di via asilo della scuola dell’infanzia Ferrario. Ogni gruppo sarà formato da un numero chiuso di piccoli utenti (cinque per la scuola materna, sette per la scuola primaria e dieci per la scuola secondaria di primo grado) e lavorerà sempre con gli stessi educatori: in questo modo saranno ridotti al massimo i contatti e di conseguenza anche il rischio di contagio, rendendo allo stesso tempo più semplice l’eventuale tracciamento.

Tra le incognite che quest’anno gravano sui centri estivi, anche la quantità di iscrizioni: non si sa, infatti, se e come si organizzeranno gli oratori, e quindi è stato necessario prevedere un numero chiuso. I criteri per l’accesso sono ancora in corso di definizione, ma con ogni probabilità l’amministrazione darà peso, in ordine di priorità, alla residenza, ad eventuali disabilità, alla circostanza che entrambi i genitori lavorino e all’ordine cronologico.

La “rivoluzione” nell’organizzazione comporterà inevitabilmente un aggravio di costi, quasi triplicati rispetto agli anni scorsi. La spesa extra, però, non graverà sulle famiglie: il Comune ha infatti deciso di mantenere invariate le tariffe.

«Teniamo moltissimo a questa iniziativa – sottolinea il vicesindaco, Enrico Rudoni – e abbiamo iniziato a parlarne e a progettarla quando eravamo ancora in pieno lockdown. Durante i mesi di chiusura bambini e ragazzi sono stati dimenticati, e per questo motivo riteniamo importante far ripartire i servizi educativi. Ora speriamo in un buon numero di iscrizioni».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Maggio 2020
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