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Adriana Crivello spegne 100 candeline. Festa alla RSA Oasi di Cerro Maggiore

Anche la Sindaco ha partecipato alla festa tra dolci, palloncini, racconti e ricordi assieme agli altri ospiti della Rsa e a Dario, figlio di Adriana

100 anni adriana cerro maggiore

Un traguardo straordinario, di quelli che riempiono il cuore di gioia e uniscono un’intera comunità. Oggi la RSA Oasi si è vestita a festa per celebrar i 100 anni della signora Adriana Crivello.
Tra palloncini, sorrisi e una tangibile emozione, la neo-centenaria è stata festeggiata dai familiari, dagli altri ospiti della struttura, da tutto il personale e dal Sindaco di Cerro Maggiore, che ha voluto portare personalmente gli auguri di tutta la cittadinanza.

L’intervento del Sindaco e il dialogo con Adriana

Il Sindaco ha omaggiato la festeggiata consegnandole un bellissimo mazzo di fiori e una pergamena celebrativa. Successivamente, ha regalato a tutti i presenti un momento di profonda commozione leggendo ad Adriana i versi di una celebre poesia di Alda Merini, che sembrano scritti appositamente per l’occasione:

Ogni ruga sui nostri volti è una storia vissuta con coraggio, orgoglio, sorriso, pianto, amore. Sono come le parole d’un libro aperto sfogliato dal tempo davanti agli occhi del mondo

Nel corso di una piacevole chiacchierata, alla domanda del Sindaco sulle sue origini, la festeggiata ha raccontato con orgoglio la sua storia: «Sono nata a Torino, ma ormai mi considero a tutti gli effetti una cittadina di Cerro».

Il primo cittadino ha poi espresso parole profonde sull’importanza della cura e del benessere nella terza età: «È fondamentale che i nostri anziani vengano accolti in strutture dove possano vivere questa fase della loro vita in totale serenità. Come amministrazione comunale ci teniamo a far sentire la nostra vicinanza: l’anagrafe ci segnala l’arrivo dei centenari e noi siamo felici di venire qui a festeggiarli. Le figure più importanti in una comunità sono due: i nuovi nati, che rappresentano il futuro, e gli anziani, che hanno vissuto la loro vita e hanno un bagaglio immenso di esperienza. Non dobbiamo mai dimenticare quello che ci hanno trasmesso».

Un pensiero che dimostra l’attenzione di un’amministrazione che cura il senso di comunità, dove l’anziano non è mai un peso, bensì un valore aggiunto, una guida ricca di insegnamenti, proprio come un nonno per il proprio nipote.

L’intervista al figlio, Dario Scotti

. Signor Dario, che emozione si prova a vedere la propria mamma raggiungere questo traguardo straordinario?

Sicuramente 100 anni sono un traguardo importante. Si prova una discreta emozione proprio perché si è arrivati a un’età a cui non tutte le persone riescono ad arrivare. Quindi, oltre a esserci la felicità per questo obiettivo raggiunto dalla mamma, c’è proprio una bella sensazione di fondo, ecco, questo è ciò che si prova.»

. Qual è il segreto della sua longevità? C’è un “ingrediente speciale” che l’ha portata fino a qui in così splendida forma?

Diciamo che la mamma ha sempre seguito, in primis, una dieta sanissima. E guardando oltre all’alimentazione, si è sempre posta con un atteggiamento di sfida nei confronti della vita, cercando di risolvere gli eventuali problemi che, inevitabilmente, nel corso della sua esistenza ha dovuto affrontare.

. Oggi la casa di riposo è addobbata a festa e c’è una bellissima atmosfera. Come vi sentite a festeggiare qui questo giorno così speciale?

Beh, fa davvero piacere vedere che le persone si ricordano. Sia la struttura che tutta l’organizzazione si sono attivate per questa data ed è bello trovarsi qui, bene, insieme a tante altre persone che festeggiano con te e ti fanno gli auguri.

. Se potesse farle un augurio speciale oggi, guardandola negli occhi, cosa le direbbe?

Le direi di preservarsi così: con gli acciacchi che sono inevitabili per l’età, ma mantenendo in ogni caso lo spirito giusto.

Il ricordo di Nonna Adriana

Anche la festeggiata, visibilmente commossa e circondata dal calore dei presenti, ha voluto condividere un frammento della sua lunga e intensa vita, un viaggio fatto di sfide superate e grandi gioie.

«Nel cuore porto un ricordo dolceamaro. Sono stata male da bambina perché purtroppo ho perso la mia mamma a soli 8 anni – ha detto – Ma poi la vita mi ha fatto un grande dono: mi sono sposata a 29 anni, mi sono trasferita a Milano e sono stata felicemente sposata.

Un secolo di vita, una dieta sana e, soprattutto, quel carattere forte capace di sfidare le difficoltà con lo spirito giusto: ecco il segreto della signora Adriana, a cui tutta la comunità di Cerro manda i più affettuosi auguri di buon compleanno!

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Pubblicato il 30 Giugno 2026
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