Amadei (Patto Civico) chiude la campagna nel giardino Piera Pattani: “Il lavoro al centro”
Il giardino intitolato alla partigiana Pattani è diventato il palcoscenico di una serata tutta incentrata sul lavoro, tema centrale della proposta politica della coalizione progressista che sostiene il candidato sindaco
Niente grandi aperitivi o parate di ministri. Federico Amadei ha scelto di chiudere la sua campagna elettorale in un luogo simbolico della città: il giardino dedicato alla partigiana Piera Pattani. Uno spazio verde di quartiere, legato alla memoria civile e all’impegno sociale, diventato il palcoscenico di una serata tutta incentrata sul lavoro, tema centrale della proposta politica della coalizione progressista che sostiene il candidato sindaco.
“Lavoro da difendere, lavoro da creare” era infatti il titolo dell’incontro promosso dalla coalizione Patto Civico, che ha visto confrontarsi esponenti politici e sindacali come Anna Camposampiero di Rifondazione Comunista, Stefano Buffagni del Movimento 5 Stelle, Onorio Rosati di Alleanza Verdi Sinistra e Mario Principe della Cgil. Ad aprire la serata è stato proprio Amadei, ricordando come il tema del lavoro abbia rappresentato uno dei punti più condivisi della costruzione del programma elettorale. «La parte sulle politiche attive del lavoro è rimasta una delle più corpose del programma – ha spiegato – perché è il tema che ci sta più a cuore».
Nel corso degli interventi è emersa una forte critica al modello economico attuale e alle disuguaglianze crescenti. Anna Camposampiero ha parlato di “sconfitta del neoliberismo”, denunciando il dumping sociale europeo e il rischio di una competizione al ribasso sui diritti dei lavoratori. «In Italia l’11% dei lavoratori è a rischio povertà pur avendo un impiego – ha ricordato –. Questa è la vera emergenza sociale».
L’esponente di Rifondazione ha anche richiamato la necessità di una politica “vicina alle persone reali e non ai consigli di amministrazione”, indicando nei Comuni uno degli strumenti per trainare il cambiamento attraverso welfare, trasporti, casa e servizi pubblici.
Tra i temi affrontati anche quello dei data center, destinati a incidere sempre più sui territori, anche in quello dell’Alto Milanese. Camposampiero ha sottolineato come possano rappresentare un’opportunità solo se governati dal pubblico e non lasciati “nelle mani della finanza privata”, mentre Stefano Buffagni ha invitato a non creare illusioni occupazionali: «Consumano energia e acqua, ma non generano automaticamente posti di lavoro».
L’ex viceministro dell’Economia ha poi insistito molto sul tema dell’energia e delle comunità energetiche, indicando nelle rinnovabili condivise una strada concreta per abbassare i costi e creare sviluppo sostenibile: «Guardiamo quanti tetti abbiamo nelle nostre città. L’energia prodotta può essere condivisa nell’interesse di tutti».
Ampio spazio anche all’emergenza abitativa e alla crescente difficoltà economica delle famiglie. «Anche chi guadagna duemila euro al mese oggi fatica a mantenere una famiglia», ha detto Buffagni, denunciando l’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto del lavoro dipendente. L’onorevole Rosati ha invece portato il punto di vista della Regione, lasciando poi spazio a Mario Principe, segretario della Cgil Legnano di portare le tematiche locali del lavoro.
Di seguito pubblichiamo anche la lettera aperta inviata ai giornalisti locali dal candidato Amadei con un invito ad andare a votare. Ricambiamo il ringraziamento per la collaborazione in questa campagna elettorale.
La campagna elettorale sta giungendo al suo termine e vorrei con questa lettera esprimere il mio
ringraziamento a tutti i giornalisti e le testate locali che hanno seguito la campagna elettorale e che hanno
dato a tutti l’opportuno spazio per poter rappresentare le proprie idee in città, anche a quelli che avevano
meno risorse economiche; vorrei inoltre ringraziare tutte le associazioni di quartiere, giovanili, sportive,
culturali e di categoria che hanno organizzato gli incontri tra i candidati sindaci, per me sono stati dei bei
momenti di confronto sincero, vorrei ringraziare anche gli altri tre candidati sindaci che stanno come me
correndo la gara per diventare primo cittadino di Legnano, i nostri rapporti sono e spero resteranno sempre
cordiali, leali e costruttivi anche nelle diversità di vedute, vorrei ringraziare anche tutti i candidati al consiglio
comunale delle varie liste, in particolar modo ovviamente i 79 che hanno sostenuto la mia candidatura,
perché al giorno d’oggi ci vuole coraggio a mettersi in gioco in prima persona, con tutti i veleni e cattiverie
che girano sui social.
Comunque andrà questa campagna elettorale ha invece sicuramente dimostrato che si può fare politica
anche con diversità di vedute ma cercando di costruire qualcosa assieme e cercando un confronto proprio
per questo costruttivo, spero che la mia proposta di dare da subito un presidente del consiglio comunale alle
minoranze sia accettata anche dall’unico candidato che non si è ancora espresso (Radice), perché la prossima
legislatura dovrà avere questo clima e questa modalità di lavoro anche nel consiglio comunale cosa che in
questi ultimi anni purtroppo non c’è stata; ringrazio infine tutti coloro che andranno a votare perché la prima
cosa importante che bisogna insegnare a tutti e soprattutto ai giovani è quella che bisogna sempre
esprimere il proprio voto.Federico Amadei candidato sindaco Patto Civico






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