La procura di Roma apre un fascicolo di indagine sugli aumenti di gas, luce e carburanti
Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. Procedimento al momento contro ignoti: senza indagati e senza ipotesi di reato
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine sul fenomeno degli aumenti repentini dei prezzi dei carburanti, gas ed energia elettrica all’indomani dell’inizio dell’invasione russa in Ucraina.
Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato con l’obiettivo di verificare le ragioni ed eventuali responsabilità degli aumenti.
Gli accertamenti sono stati affidati al nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Roma. Nei giorni scorsi il ministro per la Transizione ecologica Cingolani aveva usato parole molto decise: “Stiamo assistendo ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi – ha detto il ministro -. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi”, “una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”.
La scorsa settimana abbiamo assistito ad aumenti a vista d’occhio con prezzi che sono arrivati a toccare i 2,3 euro al litro per diesel e benzina.
Anche in Svizzera la benzina e il gasolio alla soglia dei 2 euro
L’unico posto d’Italia dove la benzina oggi costa 1,36 euro al litro






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