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C’erano una volta le cartoline: quando i saluti arrivavano per posta

Nel giorno in cui cambia il CAP di cinque Comuni del Legnanese, siamo andati a parlare di cartoline con Luigi Lodini, memoria storica dell'Oltestazione

cartoline Legnano

C’erano una volta le cartoline. Oggi è raro persino trovarle esposte nelle cartolerie, soprattutto lontano dai luoghi di villeggiatura, ma una volta quando si andava in vacanza o per le ricorrenze come Natale e Pasqua erano quasi un passaggio obbligato. E il codice di avviamento postale, che oggi, lunedì 25 maggio, cambia per cinque Comuni del Legnanese, faceva parte della vita quotidiana, un po’ come i gettoni per telefonare.

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La storia della storica edicola "Il Ginetto" 4 di 5

Nell’epoca degli smartphone, in cui scrivere una cartolina sembra ormai un gesto retrò, siamo andati a parlare proprio di cartoline con Luigi Lodini, memoria storica dell’Oltrestazione, dove per tutti è semplicemente “il Ginetto”, titolare dell’omonima edicola-cartoleria. Nato e cresciuto in mezzo alla carta stampata, Lodini negli anni ha visto cambiare le abitudini di Legnano. La storia di quella che oggi è l’edicola-cartoleria di via Ciro Menotti parte infatti da lontano: da Aldo Lodini, padre di Luigi, che nel 1939 ha iniziato a vendere giornali e dolciumi. Passano gli anni e la famiglia Lodini apre un vero e proprio chiosco in piazza del Popolo, che poi si trasforma in un container sul piazzale della chiesa dei SS. Martiri in attesa che vengano ultimati i lavori della palazzina di via Venegoni che oggi ospita la “Galleria del Libro”. È Luigi che nel 1965 , insieme alla moglie, decide di spostarsi in via Ciro Menotti, prima in un chiosco in muratura e poi nell’edicola che oggi tutto il quartiere conosce.

cartoline Legnano

Insomma, Luigi Lodini da dietro il suo bancone ne ha vissuti tanti di cambiamenti, e giorno dopo giorno ha visto cambiare usi e costumi dei suoi concittadini. «Una volta vendevamo tante cartoline – ci racconta Lodini, mentre tra le mani fa scorrere immagini in bianco e nero e a colori della Legnano che fu -, non solo di Legnano ma anche di Milano. Soprattutto, se ne vendevano tante a Pasqua e a Natale: prendere carta e penna in certe ricorrenze era una tradizione, e spedire cartoline era una di quelle abitudini che si tramandavano di generazione in generazione. Adesso i clienti non ce le chiedono quasi più. Sugli scaffali sono rimasti i biglietti di auguri, ma anche per quelli la situazione sta cambiando: biglietti per gli auguri di buon onomastico, ad esempio, non se ne trovano quasi più, mentre una volta era una di quelle ricorrenze per cui si scriveva. Ora auguri e saluti passano dagli smartphone: basta un click per inviare la stessa immagine, magari neanche tanto bella, anche a dieci persone. È un peccato, perché quando si scrivevano le cartoline almeno ci si metteva un minimo di impegno: si sceglieva l’immagine e soprattutto nel messaggio si metteva un po’ di cuore».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 25 Maggio 2020
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