Esuberi nelle scuole: “Servono soluzioni definitive”
Dopo la conferenza stampa di martedì 28 febbraio, il PD torna a chiedere soluzioni concrete... Esuberi iscrizioni a scuola: «Una questione di autonomia»
Continua il botta e risposta tra la giunta di Parabiago e la minoranza consiliare sugli esuberi nelle iscrizioni alle scuole di via Brescia.
Non è bastata, pare, la conferenza stampa convocata martedì 28 febbraio per placare le polemiche nate intorno alla questione. Tant'è che la sezione parabiaghese del PD, in una nota stampa, ha nuovamente replicato a quanto spiegato dal sindaco Raffaele Cucchi e dall'assessore alla cultura Adriana Nebuloni.
Primo punto controverso, i criteri di ammissione: il sindaco Cucchi, infatti, in conferenza stampa aveva spiegato che «i criteri formulati per l'ingresso in graduatoria, che andavano a incentivare l'iscrizione dei residenti e del bacino di appartenza, sono stati stravolti dall'istituto, privilegiando i bambini che avevano già fratelli frequentanti all'interno».
«Ben venga l'autonomia – era stato il commento di Raffaele Cucchi – ma poi si pagano le conseguenze. Ci spiace che venga premiato chi ha fratelli a discapito dei residenti nel bacino di appartenenza».
Diversa, invece, la ricostruzione della questione da parte della sezione parabiaghese del PD, che ha commentato: «Parliamoci chiaro: i criteri per l'ammissione dei neo iscritti sono stabiliti dal Comune, non può esistere che sistematicamente l'assessore all'istruzione si difenda con dei "non ne sapevo nulla, l'ho appreso dai genitori per strada", addossando, come già avvenuto negli scorsi anni, la responsabilità alle scuole. È inaccettabile!»
Il problema «dell'inadeguata ricettività delle scuole, specialmente nelle frazioni, è sotto gli occhi di tutti – continuano dal PD –, ed è confermato: 1) dai disagi annuali in occasione delle iscrizioni (quest'anno e due anni fa in via Brescia, lo scorso anno alle scuole materne), 2) dall'intenzione espressa a parole in consiglio e nelle commissioni dallo stesso assessore Nebuloni di ampliare il plesso delle medie "Rancilio" di Villastanza per poter includere in quella sede anche le scuole primarie e 3) dal fatto che la costruzione di un nuovo edificio scolastico era effettivamente prevista negli scorsi anni in via Arduino, un progetto sfortunato poi non andato in porto ma che dimostra un fatto: a Parabiago servono scuole, o comunque servono scuole più capienti!»
Nè, secondo l'opposizione consigliare, possono bastare a risolvere il problema gli accorgimenti adottati dall'amministrazione, che «ha fatto tutto il possibile, dai pullman ai pre e post scuola gratis». Infatti, «la scelta del Comune di procedere per sorteggio e la decisione-contentino di pagare il pullman agli studenti in soprannumero – secondo il PD – non fanno che aggiungere una coloritura grottesca alla negligenza dell'amministrazione».
Non solo, c'è un altro "pomo della discordia" in questa vicenda: se l'amministrazione comunale, infatti, ha ricordato che «la scuola aveva la possibilità di fare una classe a San Lorenzo», secondo l'opposizione «i genitori sono stanchi di sentirsi ripetere che spazi ci sono ma che sono a S.Lorenzo, perché alle famiglie poco interessano i "tetris" del Comune e i traslochi delle classi, ciò che interessa è non dover fare odissee quotidiane e saper di poter iscrivere i figli nella scuola più vicina».
«A quando soluzioni strutturali e definitive? Quando la smetteremo con le politiche tappabuchi e con i palliativi?»: è questa la chiosa finale del PD di Parabiago.










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