Luigi Botta: “L’antifascismo sempre alla base della nostra azione”
"Noi abbiamo tre importanti obiettivi da perseguire: la Memoria, la difesa “attiva” della Costituzione, Il risveglio della coscienza critica dei cittadini...
IL DISCORSO DEL PRESIDENTE LUIGI BOTTA ALLA ASSEMBLEA ANPI
Prima di iniziare la lettura della relazione per questa nostra assemblea annuale, voglio rivolgere un pensiero affettuoso e riconoscente a quei nostri associati che nel corso di questi ultimi mesi ci hanno lasciato. Un ricordo per Vittoria Colombo, Liberto Landoni, Luigi Calzolaio, Giovanni Cavalleri, Serafino Mercelen, Eugenio Gervasoni, Giuseppe Poggi che fu sindaco della nostra città, Ferdinando Legnani, partigiano e di sua moglie Jole Morlacchi, partigiana. Infine Achille Carnevali,cittadino benemerito, stella al merito del lavoro, ultimo partigiano della Brigata Carroccio. Lo ricordiamo quando in ogni 25 aprile recitava al campo dei partigiani “ ribelli per amore”, la preghiera del partigiano di Teresio Olivelli.
Il loro esempio, la loro vicinanza all’ANPI ci siano di stimolo al lavoro che ci siamo prefissi di portare avanti, sentendoli ancora a noi vicini. Un abbraccio a quanti non sono qui oggi, trattenuti altrove dal peso degli anni e dalla precaria salute che sono impedimento alla loro partecipazione. Ricordiamo in particolare Candido Poli, deportato a Dachau, i partigiani Giuseppe Stellica, Fulvio Bernacchi . Infine un caro saluto Piera Pattani, staffetta partigiana.
Un grazie a tutti i presenti ed un ringraziamento al nostro presidente provinciale Roberto Cenati che con particolare attenzione segue e stimola il lavoro della nostra Sezione.
Ringrazio Primo Minelli, nostro associato e membro della segreteria provinciale, per l’ampia panoramica che ci ha prospettato della situazione in cui oggi noi, come ANPI ci troviamo ad operare. Nel concordare su quanto detto, credo sia giusto evitare un mio intervento ripetitivo.
Abbiamo trascorso il nostro anno di lavoro, confortati dalle linee che puntualmente ci venivano fornite soprattutto dal settimanale on- line Anpinews.
Base della nostra azione è sicuramente l’antifascismo. Anche nella nostra città si muovono questi gruppetti di Forza Nuova e Fiamma Tricolore. Le foto ci dicono che è sempre la solita decina di persone che agiscono puntando al malcontento della gente ( sicurezza, immigrati, rom in particolare). Come Sezione crediamo sia giusto stigmatizzare queste posizioni, come abbiamo fatto nei nostri comunicati. Tuttavia non riteniamo sia opportuno rincorrerli in ogni loro uscita cittadina, sia perché la nostra Sezione ha una sua attività da portare avanti ed anche perché se lo facessimo faremmo loro da cassa di risonanza, rendendo ampliata la loro azione, della quale la cittadinanza nemmeno si accorgerebbe.
La situazione attuale va affrontata in parallelo con un impegno di rinnovamento e l’Anpi non vuole esimersi dal dare un proprio forte, autonomo e valido contributo di lavoro e di iniziativa. E’ evidente che la nostra linea di difesa deve attestarsi in primis sulla Costituzione e sul sistema di valori e istituti che la compongono; ma è altrettanto evidente che non basta la difesa, bisogna pretenderne il rispetto e l’attuazione dei principi. Essa non può essere stravolta nel suo sistema e, soprattutto, nei suoi valori fondamentali.
In questo quadro c’è un ampio spazio per l’azione dell’Anpi, Associazione legata alla memoria ed ai suoi ideali, ma al tempo stesso rinnovata ed adeguata ai tempi.
Noi non siamo un partito e non dobbiamo invadere lo spazio dei partiti. Ma al tempo stesso non possiamo e non dobbiamo rincorrere pedissequamente l’azione dei partiti, né tantomeno permettere loro di ledere la nostra preziosa autonomia di lavoro e di giudizio.
Noi abbiamo tre importanti obiettivi da perseguire: 1) la Memoria – 2) la difesa “attiva” della Costituzione, affinchè laddove sia necessario venga si migliorata ma non stravolta e, soprattutto, perché venga realizzata – 3) Il risveglio della coscienza critica dei cittadini. Questi i tre obiettivi, questa deve essere per noi “la nuova Resistenza”.
Il campo di lavoro è per noi ampio e necessita di tutte le nostre energie, allargate il più possibile. Dobbiamo sempre più comprendere che l’Anpi deve diventare l’Associazione di tutti coloro che condividono i nostri valori, indipendentemente dal loro percorso passato , dal colore del fazzoletto che hanno portato o portano al collo, dal loro credo religioso.
L’Anpi deve essere la casa di tutti costoro: Ma in questa casa ci si deve stare bene, sentirsi a proprio agio, sentirsi apprezzati e valorizzati secondo le proprie attitudini, componenti alla pari di un comune organismo con obiettivi comuni.
Nel corso del 2014 le tessere distribuite sono state 360. Possiamo dire di avere mantenuto la consistenza dei tesserati, nonostante qualche defezione, nonostante i decessi, compensati dai nuovi iscritti.
Come associazione abbiamo tessuto una fattiva collaborazione con le più importanti realtà associative della nostra città, sia laiche che religiose.
Come avrete notato, ampia parte della nostra attività è stata dedicata al mondo della scuola, sia in Legnano che in altri comuni vicini. Il lavoro che abbiamo fatto, nonostante l’esiguo numero di associati che lavorano in questo campo ci ha permesso di avvicinare oltre 2000 studenti. Va pertanto riconosciuto il sacrificio di coloro che si sono impegnati su questa linea. In particolare il prof. Giancarlo Restelli, Renata Pasquetto ed Arturo Oldani.
Un lavoro importante è stato fatto dal direttivo anche in supporto alle altre sezioni ANPI della zona, soprattutto per l’incessante attività del nostro vice-presidente Sergio Comerio. Brontola sempre, ma senza di lui sarebbe un problema.
Come in precedenza accennato la nostra sezione vuole essere un luogo aperto. Questa sala infatti viene concessa anche a vari organismi operanti in città per i loro incontri o riunioni.
L’attività svolta è stata possibile grazie alle disponibilità di bilancio che, oltre all’esiguo contributo del tesseramento, può contare su altre cospicue entrate sia da parte dell’Amministrazione comunale che da altre fonti. A tutti coloro che finanziariamente ci aiutano, il nostro più sentito grazie.
Prima di chiudere questa relazione annuale voglio esortare chi abbia volontà di dare un contributo di lavoro a farsi avanti, sarà il benvenuto. “ La messe è molta ma gli operai sono pochi”. Intendo poi ringraziare tutti i componenti del direttivo che si sono prodigati con sacrificio per il funzionamento di questa nostra Sezione. Non li ringrazierò mai abbastanza, a loro sono riconoscente ed orgoglioso di averli accanto in questa mia attività. Viva l’Anpi, viva la Resistenza.
Luigi Botta, presidente Anpi Legnano






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