Da Pino Campagna a Beppe Braida e Max Cavallari, cinque serate di cabaret a Cerro Maggiore
Cerro Maggiore punta sulla comicità per il calendario degli appuntamenti estivi con cinque serate gratuite di cabaret nel cortile del municipio
Cinque serate di cabaret per far sorridere chi passerà l’estate in città o ancora aspetta di poter partire per qualche giorno di meritato relax in vacanza. Cerro Maggiore punta sulla comicità per il calendario degli appuntamenti estivi con una serie di appuntamenti di intrattenimento gratuiti per tutta la famiglia nel cortile del municipio o, in caso di pioggia, all’auditorium comunale.
Si parte venerdì 4 luglio con Pino Campagna, volto amatissimo della comicità italiana e protagonista di diverse trasmissioni televisive, in «una serata pensata per aprire nel migliore dei modi il calendario del cabaret estivo – sottolineano dall’amministrazione comunale -, con uno spettacolo capace di coinvolgere tutte le generazioni». La rassegna proseguirà sabato 11 luglio con “La paura fa 50!”, spettacolo di cabaret con Gianpiero Perone.
Venerdì 17 luglio, invece, ci sarà il format “Comedy Ring Cabaret”, con Senso d’Oppio, Mauro Villata e Bruce Ketta, mentre sabato 25 luglio sarà protagonista Stefano Chiodaroli, altro nome noto del panorama comico nazionale. A chiudere gli appuntamenti con il cabaret sarà lunedì 3 agosto, in occasione della Fiera di San Francesco, “Piano B”, spettacolo comico di Beppe Braida e Max Cavallari.
«Con CerroEstate 2026 vogliamo continuare a costruire un’offerta culturale e di intrattenimento capace di parlare a tutti – sottolinea l’assessore alla Cultura Daniel Dibisceglie -. Le serate di cabaret vanno esattamente in questa direzione: portano leggerezza, sorrisi e voglia di stare insieme, ma soprattutto riportano le persone a vivere gli spazi della nostra comunità. Abbiamo scelto artisti conosciuti, capaci di richiamare pubblico e di regalare momenti piacevoli a cittadini di tutte le età. Il primo appuntamento con Pino Campagna sarà una bellissima occasione per inaugurare questa parte della rassegna con energia e partecipazione. Anche questo significa fare cultura: creare occasioni concrete per incontrarsi, sorridere e tornare a far vivere il paese».










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