UISP mette al centro dell’attenzione il tema dell’invecchiamento attivo
Il cambiamento demografico può essere affrontato con lo sport | Basket: Venegono vola alla finale, Bizzozero retrocede in 2nd Division, salva Ponte Tresa | 2 Giugno: una data che appartiene a tutti
NOTIZIARIO UISP del 4 giugno 2026
UISP E IL FUTURO – Invecchiamento attivo
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Nel futuro dell’economia, della sociologia, della medicina, dell’urbanistica, della psicologia e tante altre scienze, c’è il cambiamento demografico che incombe, ed anzi è già protagonista della nostra società. L’unica scelta a nostra disposizione è quella di affrontarlo con preparazione e lungimiranza: non è un caso che anche l’Uisp abbia messo al centro delle azioni delle politiche per la promozione della salute il tema dell’invecchiamento attivo. L’associazione dello sportpertutti promuove il diritto al movimento, e con questo, il diritto al mantenimento di una vita indipendente, autonoma, attiva e di comunità a tutte le età: per farlo è necessario costruire abitudini e stili di vita corrette da giovani e proporre opportunità accessibili anche a chi fa più fatica ad accedervi.
«Uisp ha 120.000 soci over 70, in prevalenza donne, con la nostra proposta motoria specifica aiutiamo queste persone a mantenere l’autonomia», così Massimo Gasparetto, responsabile Politiche per la promozione della salute e welfare, ha aperto il panel “Architetture di benessere: integrare sport e welfare nella società che invecchia. Dialoghi tra demografia, innovazione sociale e salute pubblica per governare la transizione demografica” che ha chiuso la due giorni dedicata al lancio del progetto Age-Affrontare il cambiamento demografico attraverso lo sport. L’incontro si è tenuto a Roma, il 15 e 16 maggio: in questa occasione Gasparetto ha ribadito la necessità di abbassare il numero dei sedentari nel nostro Paese, aumentare i praticanti e soprattutto costruire proposte che siano accattivanti. «L’attività sportiva non si può prescrivere e basta – ha detto Gasparetto – anche perchè ha dei costi che non tutti si possono permettere. Dobbiamo sviluppare una prospettiva come quella della prescrizione sociale: se saremo capaci di intercettare le passioni delle persone, potremo creare collegamenti e promuovere il coinvolgimento, solo questo processo può convincere le persone sedentarie a muoversi».
BASKET: FIRST LEAGUE – In corso semifinali playoff E penultimo turno playout
Partiamo coi playoff, con la sfida fra la testa di serie numero 1 Irish e La Sezione Figino Serenza, quarta nel ranking. Gara uno dominata dai venegonesi, a segno per 87-62. Match già chiuso sul 55-21 del 24′. Due giorni dopo si gioca a campi invertiti, i comaschi di Melzi ci provano ma non riescono ad allungare la serie: 2-0 agevole per Venegono che approda alla finalissima del Pala Gasparotto di domenica 7 giugno.
Nell’altra semifinale fra Just Drink It Malnate e Travedona Pirates si gioca solamente gara uno, con il PalaMadda di via Libia che fa da palcoscenico alla sfida: 1-0 per i malnatesi, i quali vincono e divertono superando di oltre 30 punti i lacuali.
Per quanto riguarda i playout si sono disputate 4 partite di cui tre di importanza capitale per una delle due squadre andate in campo. Martedì 26 maggio la Pallacanestro Bizzozero ha ospitato, alla XXV Aprile di Varese, la Fortitudo Fagnano capolista, la quale si è imposta per la dodicesima volta in tredici gare ed è una sconfitta pesantissima per Bizzozero che determina la retrocessione. Raggiunge il mantenimento della First La No Look Gerenzano, che sbanca il campo di Senna e festeggia con un turno di anticipo. Stessa festa per Ponte Tresa, che vincendo ad Oleggio, sui già salvi novaresi, taglia il traguardo della salvezza. Infine si gioca per la gloria a Olgiate Comasco: il San Giovanni Bosco perde di uno in casa con la Tartaruga Binago ma ormai per le due squadre, la retrocessione è matematica già da qualche tempo.
2 GIUGNO – “Una data che appartiene a tutti”
Ieri era la festa della Repubblica. «Il 2 giugno è una data che appartiene a tutte e tutti – afferma Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp – il giorno in cui, nel 1946, l’Italia scelse la Repubblica, la democrazia e la partecipazione come fondamento della propria convivenza civile, dopo la guerra e la dittatura fascista. Come Uisp sentiamo forte il valore di questa ricorrenza, che richiama i principi poi sanciti dalla Costituzione. Lo sport sociale e per tutti è uno strumento concreto di cittadinanza, inclusione e solidarietà, promozione di diritti. Celebrare la Festa della Repubblica significa anche rinnovare l’impegno per un Paese più giusto, inclusivo e solidale. In questa giornata, a 80 anni dall’elezione dell’Assemblea costituente, dal Referendum istituzionale e, non dimentichiamo, dal primo voto alle donne, vogliamo ribadire il valore della partecipazione, della dignità delle persone, del rispetto, della libertà, della convivenza civile e della pace, soprattutto guardando alle nuove generazioni, chiamate a custodire e rinnovare i valori democratici». Il virgolettato del presidente è tratto dal sito www.uisp.it.
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