Saluto romano alla commemorazione per Borsani, in foto anche candidati di FdI alle elezioni di Legnano
Nella foto anche Nicola Cavallari, con il braccio in posizione dubbia, e Francesco Terreni, che non ha il braccio alzato nello scatto
La foto è di qualche anno fa, risale ai tempi della pandemia, ed è stata pubblicata sui social da un legnanese nei giorni scorsi, dopo essere già stata postata in passato sul gruppo Facebook della Rete Antifascista Altomilanese, oggi non più attivo, come ci ha spiegato lui stesso. Nello scatto ci sono una decina di persone nel piazzale antistante al liceo Galilei, riunite per la commemorazione di Carlo Borsani, quasi tutte con il braccio teso per il saluto romano. Nel gruppo ci sono anche due candidati in lista con Fratelli d’Italia per le elezioni amministrative a Legnano, per cui domenica 7 e lunedì 8 giugno ci sarà il ballottaggio: Nicola Cavallari, con il braccio però in una posizione dubbia, e Francesco Terreni, che non ha il braccio alzato nello scatto. Ed è la loro presenza che fa esplodere la polemica – l’ultima? – nel rush finale della campagna elettorale.
«Per noi questa immagine è inaccettabile», ha commentato il presidente provinciale dell’ANPI Primo Minelli. Parole, quelle di Minelli, che hanno trovato sponda nel PD, con la segretaria Dem Elly Schlein che ha parlato di «vergogna assoluta» – come riporta La Repubblica, che per prima ha rilanciato la fotografia – e il segretario metropolitano Alessandro Capelli che ha invece sottolineato che si tratta di «immagini gravissime, perché sono persone che si candidano poi a stare nelle istituzioni della Repubblica che evidentemente faticano a riconoscere».
Ha scelto il silenzio, invece, il circolo PD di Legnano, preferendo «continuare la propria campagna elettorale». Nessun commento ufficiale, al momento, nemmeno dal circolo Fratelli d’Italia di Legnano, che – come ha riferito il presidente Francesco Terreni, contattato da LegnanoNews – sta valutando eventuali azioni a propria tutela, mentre il candidato sindaco del centrodestra, Mario Almici, a sua volta contattato dalla nostra testata, ha preso le distanze dal gesto ribadendo come il fascismo «appartenga ormai al passato». «È un modo di fare campagna elettorale che non condivido, un modo per non parlare dei problemi della città su cui la sinistra non ha risposte – commenta -. Ovviamente prendo le distanze da gesti e situazioni in cui non mi riconosco».









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