Sono 9.975 gli studenti iscritti nell’anno scolastico 2025/2026 alle scuole superiori statali dell’Alto Milanese. È il dato che emerge dall’Osservatorio sulla scolarità della Città metropolitana di Milano, che fotografa un territorio sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno (+0,90%), ma in crescita nel medio periodo (+3,34% nel quinquennio).
Un andamento che segue il trend dei territori fuori Milano, dove si registra un leggero aumento della popolazione scolastica, a differenza del capoluogo.
Guardando alla distribuzione degli studenti, l’Alto Milanese conferma la prevalenza dei licei, scelti dal 43,04% degli iscritti. A seguire l’istruzione tecnica con il 41,49% e quella professionale con l’11,62%. Una ripartizione più equilibrata rispetto alla media metropolitana, dove i licei superano nettamente la metà delle preferenze.
Nel dettaglio, gli iscritti ai percorsi liceali sono 4.293, dato stabile (+0,19%). Tra questi resta dominante lo scientifico, anche se in lieve calo (-1,57%), mentre cresce il liceo delle scienze umane (+11,02%). In flessione invece il classico (-19,39%) e il linguistico (-2,22%).
In leggero aumento anche l’istruzione tecnica, che raggiunge 4.139 studenti (+2,02%). A trainare sono soprattutto gli indirizzi legati alla tecnologia e all’industria: “Meccanica e meccatronica” segna un deciso +25,60%, “Elettronica ed elettrotecnica” +12,33% e “Informatica e telecomunicazioni” +8,80%. In calo invece settori come agraria (-6,44%) e chimica (-8,90%).
Segnali positivi arrivano anche dai percorsi professionali, che contano 1.159 iscritti (+1,85%). L’indirizzo più scelto è “Industria e artigianato per il made in Italy” con 481 studenti, mentre registra un calo “Manutenzione e assistenza tecnica” (-6,27%).
Resta marginale ma in flessione la formazione professionale IeFP, che nell’Alto Milanese scende a 384 iscritti (-5,42%). Un dato che emerge con chiarezza è quello dei corsi serali per adulti, che raccolgono 489 iscritti, a conferma di una domanda formativa che non riguarda solo i più giovani.
Nel complesso, l’analisi conferma un sistema scolastico territoriale dinamico, dove accanto alla tenuta dei licei cresce l’interesse per i percorsi tecnici e professionali, soprattutto quelli legati alle competenze industriali e tecnologiche. «L’Osservatorio Scolarità rappresenta uno strumento prezioso per comprendere le scelte di studenti e famiglie», ha commentato Roberto Maviglia, consigliere delegato all’edilizia scolastica della Città metropolitana. «Come ente di area vasta lavoriamo per coordinare il sistema e rispondere ai bisogni del territorio, ma serve anche un impegno strutturale per garantire risorse stabili, soprattutto in vista della fine dei fondi PNRR».
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