Perché il 19 marzo è la Festa del Papà e si mangiano le zeppole di San Giuseppe
In Italia la giornata ai papà coincide con quella dedicata a San Giuseppe proclamato nel 1871 dalla Chiesa Cattolica protettore dei padri di famiglia
Il 19 marzo si celebra come ogni anno la Festa del Papà. In Italia la giornata ai papà coincide con quella dedicata a San Giuseppe proclamato nel 1871 dalla Chiesa Cattolica protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa Universale; la ricorrenza, peraltro, fino alla seconda metà degli anni ’70 era un giorno festivo a tutti gli effetti, ma la festività fu abolita nel 1977.
La Festa del Papà negli altri Stati
La Festa del Papà si celebra il 19 marzo solo nei Paesi di tradizione cattolica, in primis Italia, Spagna e Portogallo, mentre in altre parti del mondo ha origini e tradizioni molto diverse. In Germania, ad esempio, coincide con il giorno dell’Ascensione, ricorrenza cristiana che cade il giovedì 40 giorni dopo Pasqua.
Negli Stati Uniti, invece, la Festa del Papà si celebra la terza domenica di giugno e ha origini molto più recenti, che vengono fatte risalire a Sonora Smart Dodd, una donna di Spokane, che ebbe l’idea di dedicare una giornata ai padri nel 1909, dopo aver ascoltato un sermone in occasione della festa della mamma, e la celebrò per la prima volta il 19 giugno dell’anno successivo, nella data del compleanno del padre; negli anni ’60, poi negli USA la ricorrenza fu legata alla terza domenica di giugno.
Diversi Paesi seguono questa tradizione anche in Europa, come il Regno Unito, la Francia, l’Irlanda, la Grecia e i Paesi Bassi, e nel resto del mondo, come l’Argentina, il Canada, il Giappone, l’India e la Turchia. In molti Paesi del Nord Europa – Svezia, Norvegia, Finlandia, Islanda, Estonia – i papà si festeggiano invece nella seconda metà di novembre, mentre in Danimarca la festa è legata al Giorno della Costituzione e si celebra il 5 giugno. Ancora, in Australia la giornata dedicata ai papà cade la prima domenica di settembre, che corrisponde alla prima domenica di primavera.
Le zeppole di San Giuseppe
Dolce tipico della tradizione napoletana, la prima ricetta delle zeppole di San Giuseppe compare nel 1837 nel Trattato di cucina teorico-pratico di Ippolito Cavalcanti. Le origini di questo dolce, una “ciambellina” di pasta choux fritta o al forno farcita con crema pasticcera, amarene sciroppate e zucchero a velo, risalirebbero all’antica Roma, dove il 17 marzo venivano celebrate le feste delle Liberalia in onore delle divinità del vino e del grano, ricorrenza per la quale si friggevano dolci nell’olio o nello strutto.
La zeppola così come la conosciamo oggi, invece, avrebbe preso forma a Napoli tra il Settecento e l’Ottocento, nei conventi o nelle botteghe dei friggitori di strada che il 19 marzo le vendevano ai passanti. Ma qual è il legame con San Giuseppe? Secondo una leggenda, durante la fuga in Egitto con Gesù e Maria, Giuseppe si sarebbe mantenuto vendendo frittelle per strada.










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