Busto Garolfo e Vanzaghello in prima linea con “Clima…ticamente Cambiando”: 243 classi coinvolte nel Sud Ovest Milanese
Anche gli studenti delle scuole di Busto Garolfo, Vanzaghello e Inveruno stanno partecipando al progetto di educazione ambientale dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado dei Comuni soci del Consorzio dei Navigli
Numerosi gli studenti di Busto Garolfo, Vanzaghello e Inveruno che stanno partecipando a “Clima…ticamente Cambiando”, il progetto di educazione ambientale dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici e rivolto alle scuole di ogni ordine e grado dei Comuni soci del Consorzio dei Navigli S.p.A. L’iniziativa, attiva per l’intero anno scolastico 2025-2026 (settembre 2025 – giugno 2026), coinvolge complessivamente 243 classi appartenenti ai Comuni che hanno aderito: Arluno, Bernate Ticino, Besate, Bubbiano, Busto Garolfo, Calvignasco, Casorate Primo, Cisliano, Corbetta, Cusago, Inveruno, Mesero, Morimondo, Ozzero, Vanzaghello e Vittuone. Tra questi, Busto Garolfo, Vanzaghello e Inveruno rappresentano una parte significativa del territorio del Sud Ovest Milanese impegnato nel percorso di sensibilizzazione.
Il progetto è promosso dal Consorzio dei Navigli S.p.A., realtà che si occupa di gestione integrata dei rifiuti, educazione ambientale e promozione turistica del territorio. Gli educatori del Consorzio conducono lezioni teoriche e attività pratiche con l’obiettivo di approfondire insieme ai giovani un tema che rappresenta una delle principali emergenze globali. Il cambiamento climatico, come confermato dal più recente rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), sta già influenzando la frequenza e l’intensità degli eventi meteorologici estremi, con impatti significativi sull’ambiente, sulla società e sulla salute pubblica. In questo contesto, il progetto mira a fornire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza e consapevolezza, affinché possano diventare protagoniste di azioni responsabili e positive. «In Italia, solo nel 2024, si sono verificati 351 eventi meteo estremi sul territorio nazionale, con un incremento del 485% rispetto al 2015. – rileva Carlo Ferrè, presidente del Consorzio dei Navigli, – Secondo ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, negli ultimi decenni sono aumentati sia gli estremi di caldo sia gli episodi di precipitazioni intense, mentre le siccità prolungate stanno diventando più frequenti e impattanti».

Il percorso educativo, rivolto alle scuole primarie e secondarie dei Comuni aderenti, si articola in tre incontri. Il primo prevede un momento di presentazione e formazione sui cambiamenti climatici attraverso materiali grafici e video; il secondo è dedicato all’approfondimento delle azioni quotidiane tramite il “Gioco dell’ApoOCAlisse”, un viaggio interattivo alla scoperta dei principali disastri ambientali e delle loro cause antropiche; il terzo appuntamento consiste in un’uscita didattica con caccia al tesoro, “La bussola del clima”, presso “Solidarea”, nel cuore del Parco del Ticino. È stata inoltre predisposta una versione specifica del progetto per le scuole dell’infanzia, dedicata ai bambini dai 4 ai 6 anni. «La filosofia del progetto è quella di integrare la spiegazione teorica con l’esperienza diretta, superando la logica della semplice informazione astratta», spiega Carlo Ferrè. A sottolineare l’importanza dell’impegno quotidiano è anche il direttore del Consorzio dei Navigli, Christian Migliorati: «Agli studenti viene trasmesso un messaggio chiaro: con piccoli gesti e comportamenti quotidiani è possibile contribuire alla tutela del territorio in cui viviamo. È questo lo spirito dei progetti che organizziamo e promuoviamo ogni anno, coinvolgendo migliaia di studenti per formare generazioni più consapevoli e realmente attente alla salvaguardia del pianeta».
Nei Comuni di Busto Garolfo, Vanzaghello e Inveruno, come nel resto del Sud Ovest Milanese coinvolto, il progetto rappresenta dunque un investimento concreto sull’educazione ambientale, con l’obiettivo di formare cittadini informati e responsabili di fronte alle sfide climatiche dei prossimi anni.










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