Con l’Ardor Lazzate il Legnano ha iniziato un trittico importante per il campo ma anche per la società
Mercoledì con il Besnate e domenica con il Magenta due impegni importanti, mentre i lilla salutano l'arrivo di un nuovo sponsor
Il Legnano si ritroverà lunedì pomeriggio al Giovanni Mari per preparare il turno infrasettimanale di mercoledì sera a Besnate. Domenica si concluderà il trittico di gare inaugurato ieri con la vittoria sull’Ardor Lazzate, ospitando il Magenta di Maurizio Ganz. Si apre una settimana importante non solo per il campo, ma pure come annunciato in conferenza stampa dall’avvocato Mauro Nucera, dg lilla, per il possibile nuovo sponsor a sostegno del progetto del Presidente Sergio Zoppi dell’imprenditore vicentino Emanuele Canzonieri, attivo nel settore degli allevamenti.
Tornando alla partita come ha fatto saggiamente notare nel dopo partita a microfoni spenti Mister Gianluca Porro, l’Ardor Lazzate è venuto a mettersi a specchio (3-5-2) per contrastare i Lilla. A parte le difficoltà del terreno di gioco, ieri delle gibbosità hanno fatto sobbalzare e complicato i passaggi ad entrambe le squadre, l’Ardor è stato poi subito aggressivo, con la regia di Panatti e i movimenti di Cazzaniga. Il Legnano ha trovato in Ballgjini (foto Dodi Degattis) un guerriero, che ha lottato su ogni pallone per far avanzare la squadra e non a casa da un suo tap in è scaturita la rete del pari.
La rete del 2 a 1 legnanese è stato un capolavoro da serie A, da “quinto a quinto” come spiegano sulle lavagne di Coverciano: cross dalla sinistra di Tinazzi, i cui cross taglienti sono stati una costante, blocco di Ballgjini e inserimento caparbio ed efficace dalla destra di Trenchev, che ha beffato il portiere avversario. Una grande prova di cuore e di gico di tutto il collettivo diretto dalla panchina da Mister Valerio Foglio, con un lavoro prezioso in difesa di Capitan Bianchi, in mediana di Di Battista e una parata importante di Quintiero. Nel finale il Legnano ha utilizzato un paio di sistemi, 3-4-2-1(dopo l’uscita di Zoppi, con Sartor e Corioni dietro Ballgjini) e 5-4-1 (Todaj unica punta), conservando senza problemi il vantaggio acquisito.









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