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Livio Frigoli: «Amga salvata insieme ai soci»

Il direttore organizzativo del Comune di Legnano, è stato ospite al Salotto di Legnano - La giunta: «Amga senza il nostro intervento sarebbe fallita»

Livio Frigoli, direttore organizzativo del Comune di Legnano, è stato ospite del Salotto di Legnanonews per tracciare un bilancio degli ultimi cinque anni e rispondere, in particolare, alle affermazione dell'ex sindaco Maurizio Cozzi, candidato di Forza Italia (Gian Battista Fratus sindaco), in merito ad Amga e alla situazione economica lasciata dalla precedente amministrazione. Qui l'articolo: Maurizio Cozzi, Amga: "I veri fatti verranno a galla"

«É vero che al nostro arrivo il Comune era sano – ha esordito Frigoli -, ma c'era un problema: la spesa corrernte era stata finanziata con operazioni di carattere straordinario, noi abbiamo scelto di non depauperare il patrimonio senza però ridurre i servizi. Per questo dobbiamo ringraziare i cittadini: senza l'incremento dell'Irpef non avremmo infatti potuto fare fronte alle difficoltà». Durante il mandato Centinaio la pressione tributaria è aumentata, anche se, ha spiegato il direttore organizzativo, non quanto sono aumentati i tagli ai contributi da parte dello Stato, pari a 36milioni in cinque anni: «Abbiamo poi portato avanti politiche di risparmio, passando ad esempio dai 340 dipendenti del 2012 ai 280 di oggi, chiedendo effettivamente loro di svolgere e garantire gli stessi servizi».

Per quanto riguarda Amga, Frigoli ha portato alcuni dati: «Ci siamo trovati di fronte 109 milioni di euro di debiti nel 2012, ridotti dopo 5 anni a poco più di 50 milioni. Avevamo garanzie di entrate (8 milioni di euro da Ami Acque e 3 milioni e mezzo da Aemme Linea Energia) che si sono rivelate crediti che non abbiamo potuto incassare, fatture da emettere per fare quadrare forse il bilancio che non abbiamo potuto emettere. Abbiamo poi licenziato 5 dirigenti, e trasferito 1 dirigente e siamo passati da 280 dipendenti a 400. Questa non è stata ordinaria amministrazione». É stata però necessaria anche una svalutazione del patrimonio Amga di oltre  20milioni di euro, votata dai soci nel 2014. «Soci che tutti insieme – ha rimarcato il direttore organizzativo – hanno contribuito al salvataggio di Amga».

Resta infine il problema di Amga Sport, società che continua a chiudere in rosso e che presenta ancora grandi problemi: «Amga Sport è stata la cenerentola di Amga, con pochi clienti e poche economie di scala, qualche numero sballato e la necessità di mettere ordine – ha concluso Frigoli -. L'attuale Cda sta portando a galla una serie di numeri che proprio questo pomeriggio ci serviranno per decidere una proposta organica sul futuro di Amga Sport». 

Su Amga è intervenuta in seguito anche la giunta Centinaio ribadendo c «in assenza dei nostri correttivi, sarebbe fallita». 

«Nei giorni scorsi abbiamo assistito da parte dell’ex sindaco Maurizio Cozzi – si legge nella nota stampa inviata da Palazzo Malinverni – ad un fantasioso tentativo di derubricare il salvataggio di AMGA a mera attività di ordinaria amministrazione. Possiamo comprendere che la campagna elettorale induca a forzare la realtà dei fatti a proprio uso e consumo. Non possiamo però accettare che la verità venga ribaltata e che si raccontino frottole ai cittadini. La verità è che, senza strumentalizzazioni, senza squilli di tromba, senza inutili polemiche, negli anni passati insieme ai soci di Amga –  Amministrazioni di destra, di centro e di sinistra– abbiamo condiviso la necessità di impedire il fallimento della società. Con grande senso di responsabilità abbiamo portato ordine, trasparenza, economicità ed efficienza in un’azienda che, in assenza dei nostri correttivi, sarebbe fallita. Non sappiamo se Cozzi e le sue Giunte si siano mai accorti di quanto stava accadendo.  A verificarlo saranno gli organi competenti». 

Redazione
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Pubblicato il 02 Maggio 2017
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