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Sansone & Dalila

di Abramo Vane

Il racconto della domenica

Lui si chiamava Sansone, lei Dalila, e con la storia di Dalila che taglia i capelli a Sansone non c’entrano niente, e nemmeno con questa, perché lui era il mio cane e lei la gatta di una vicina di casa… e abitavamo in una vecchia corte dove le notizie del mondo non arrivavano mai, e a chi ci viveva quella corte sembrava il mondo intero, e la vita lì era davvero intensa, ognuno seguiva un sogno e si dava da fare per realizzarlo, e quando ci si incontrava sulle scale o nel cortile era un piacere parlare delle previsioni del tempo, e intanto nella testa ognuno rincorreva il proprio pensiero, e il mio sogno era di andare via da quella piccola corte e entrare nel mondo vero… e un giorno comprai un cane e lo chiamai Sansone, e la mia dirimpettaia, proprio la stessa sera, tornò con una gattina e giù in cortile la sentivo dire a tutti guardate la mia Dalila, ma Sansone & Dalila non c’entrano con questa storia, e allora, per iniziarla, vi dirò che un giorno passavo in una via della nostra cittadina e rimasi incantato a guardare una vetrina di parrucchiere, era particolare, piena di piante e di fotografie di attrici che spuntavano da dietro le foglie, Marilyn Monroe, Ingrid Bergman, e Brigitte Bardot con una pettinatura di moda che lei stessa aveva lanciato… non avevo mai visto una vetrina tanto originale, sgranavo gli occhi, e sulla porta del negozio si affacciò la mia vicina, e io non sapevo nemmeno che lei era una parrucchiera, e mi prese per mano e mi portò dentro, mi accomodai in una di quelle meravigliose poltrone, e lei mi disse adesso le faccio un bel taglio alla James Dean e poi, guardandomi con un rimprovero negli occhi, aggiunse… o forse lei preferisce tenere i capelli scapigliati? E io non sapevo che rispondere perché lì era tutto ben curato, e l’unica cosa che mi venne da dire fu… ma questo è un negozio di parrucchiere per donna? Lo sapevo che lei è una persona all’antica, rispose la mia vicina, e poi con una pompetta mi sparse la testa di profumo, e io capii di essere caduto nell’incantesimo di una magia, come James Stewart nel film Una strega in paradiso con Kim Novak, e se volete avere la conferma di ciò che forse avete già intuito, vi dirò che è proprio così, quella nostra bella corte la mia vicina e io l’abbiamo lasciata insieme, e insieme siamo andati a seguire i nostri sogni nel mondo, e adesso avete anche compreso perché Sansone & Dalila non c’entrano in questa storia, salvo per il fatto di chiamarsi, non a caso, Sansone & Dalila, e se qualcuno ce li vuole fare entrare a tutti i costi possiamo immaginare la scena finale… La mia ragazza e io ci allontaniamo tenendoci per mano, la cinepresa è fissa e inquadra la strada, le nostre figure si fanno piccole mentre vanno verso la parte alta dello schermo, e in basso, a questo punto, entrano un cane e un gatto che guardano verso l’obiettivo. E sullo schermo appare la parola FINE.

Racconto di Abramo Vane (www.ilcavedio.org). Illustrazione di Stefano Varotto

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Pubblicato il 13 Agosto 2023
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