No al volontariato nelle case famiglie, una contraddizione della fase3

Le considerazioni di un giovane volontario cui viene negata la possibilità di aiutare bambini bisognosi nel rispetto delle norme anticontagio, che permettono però aperture in altri settori della vita economica

Generico 2018

Gentile direttore, sono un ragazzo di diciotto anni che ama compiere il suo dovere di volontario, ma che a causa della pandemia gli è stata negata questa possibilità. Ho sperato di poter ricominciare con la riapertura di alcune attività finito il lockdown, ma come mi è stato comunicato dalle educatrici e collaboratori della casa famiglia nella quale svolgevo il mio volontariato insieme ad altri, non sarà possibile andare a dare una mano per la gestione dei bambini, causa pericolo di una seconda ondata infettiva.

Posso capire che questo pericolo purtroppo è ancora imminente, e che con virus ed agenti patogeni di qualunque genere non bisogna mai abbassare la guardia. Ciò che però mi lascia perplesso e scosso dalla rabbia è come mai strutture come discoteche, ambienti chiusi e con alta densità di individui per metro quadrato possano avere la precedenza di apertura su strutture umanitarie importanti come le case famiglia. Queste infatti, pur essendo aperte non possono permettere l’accesso ai volontari, lasciando poche educatrici o educatori a gestire un folto gruppo di bambini che purtroppo hanno alle spalle situazioni difficili e per questo motivo spesso hanno bisogno di più attenzione e cura.

Questa non è una lettera di lamentela, ma uno scritto nel quale voglio mettere in risalto la grossa contraddizione presente nella ripartenza delle strutture italiane dopo il lockdown, voglio a tal proposito porre una domanda a tutti quanti: è giusto porre l’attenzione solo sulle strutture con tornaconto economico e trascurare le esigenze dei bambini più bisognosi?

Leandros Vasilakis

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 22 Giugno 2020
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore